E così anche la Vis Pesaro vince a Perugia, il punto di Drusian

E così anche la Vis Pesaro vince a Perugia, il punto di Drusian

di Gianluca Drusian
Ancora una volta, il pochissimo pubblico presente sugli spalti del Curi a riprova di quanto sia ormai lontano l’interesse verso questa squadra, è costretto ad uscire dallo stadio domandandosi del perché certe cose succedono soltanto al Perugia.

E’ il 94’, tempo di recupero dopo che da sette/otto minuti il difensore Amoran si è fatto espellere con un rosso diretto per una manata in faccia ad un avversario quando, palla persa a centrocampo (come già successo in altre occasioni è Torrasi che commette una leggerezza che poi diventa fatale) con la squadra incredibilmente in avanti, la Vis Pesaro trova una ripartenza che permette al neo entrato Raychev di concretizzare un regalo inaspettato e ben accetto.

Finisce così, ancora una volta al Curi con gli ospiti ad esultare insieme ai propri tifosi ed i giocatori del Perugia a ricevere una bordata di fischi da quei pochi ma affezionatissimi tifosi costretti ancora a vedere cose e situazioni calcistiche dell’altro mondo.

Il Perugia targato Zauli ma anche Faroni e Meluso non decolla anzi non riesce a trovare una propria identità se non in senso negativo e la classifica non permette né di sognare né di far dormire sogni tranquilli a nessuno.
Ma cosa fare? Il mercato si è concluso ed i nuovi arrivi, pur se volonterosi non sembrano in assoluto coloro capaci di spostare gli equilibri di questa squadra e di questa stagione. O almeno così sembra allo stato attuale delle cose.

Ci sono delle giustificazioni a tutto ciò, ci mancherebbe. In assoluto le assenze per infortunio ma anche coloro che vanno in campo, in ogni occasione, ci mettono sempre qualcosa di loro per andare a complicare le cose.
Segno, anche questo, di una mancanza di fiducia, di un nervosismo che nessuno appare in grado di poter dominare e controllare.

La partita, in una serata fredda ed iniziata con il doveroso ricordo allo storico segretario del Perugia Ilvano Ercoli deceduto in settimana, nel corso di un brutto primo tempo, aveva già evidenziato le solite caratteristiche della squadra biancorossa locale.

Ovvero, gestione della palla sì ma occasioni da rete create con il contagocce se non una palla importante capitata sui piedi di Cisco al 12 ed un bel tiro di Broh al 32’ ma anche una grossa ingenuità difensiva al 29 nella quale l’attaccante Okoro non riusciva, per fortuna umbra, ad inquadrare la porta.

Squadra perugina schierata dal mister Zauli con un “nuovo” sistema di gioco che, in questa occasione, ha previsto l’utilizzo del nuovo Joselito a centrocampo insieme con Broh e Torrasi e con il trio avanzato Cisco-Matos-Montevago in attacco a provare a creare profondità e pericolosità.

In panchina, rimanevano Giunti e Bartolomei mentre in difesa il ruolo di centrali, stante le assenze, era di Dell’Orco ed Amoran con Giraudo e Leo a giostrare sugli esterni.
Nel secondo tempo, il Perugia inizia con un piglio migliore la gara e sembra voler prendere possesso della metà campo avversaria. In pratica cerca di fare la partita con la Vis di mister Stellone che si accontenta un po’ di stare li a guardare quello che sa fare il Perugia.

Ed il Perugia riesce a fare poco se non una manciata di situazioni degne di nota con un altro tiro di Broh pericoloso ed un paio di palle messe in area da Giraudo non sfruttate da Matos e Montevago.
Fino alla espulsione di Amoran ed il goal finale della Vis Pesaro. Niente altro da aggiungere.

PROMOSSI: Giraudo (bene ormai da diverso tempo)

BOCCIATI: Amoran ma, in generale, a questo punto del campionato, un po’ tutti dovrebbero guardarsi in faccia e chiarire con se stessi cosa vogliono fare di questa stagione e dove vogliono portare questo Perugia.

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