Coordinamento “Sciogliamo il Nodo” critica fortemente Melasecche
Di Tommaso Benedetti
Il Coordinamento “Sciogliamo il Nodo”, che riunisce oltre 25 associazioni, comitati e imprese, insieme al Comitato “Salviamo Collestrada”, esprime il proprio dissenso per le dichiarazioni dell’ex assessore Enrico Melasecche durante il Consiglio regionale del 28 gennaio. Secondo il Coordinamento, il consigliere, principale sostenitore del progetto del Nodo di Perugia, continua a diffamare i cittadini contrari all’opera, nonostante abbia ottenuto solo 11 voti a Ponte San Giovanni nelle recenti elezioni, su un totale di 20.000 elettori. Un dato che, secondo i comitati, dimostrerebbe l’opposizione diffusa alla realizzazione dell’infrastruttura.
Il Coordinamento respinge con fermezza le accuse di presunti interessi personali nel contrastare il progetto. Sottolinea, inoltre, che nessuno dei suoi membri risulterebbe tra i soggetti espropriati, mentre il piano prevede l’esproprio di circa 120 famiglie, imprese e cittadini. A riprova di questo, il Coordinamento ha reso pubblico l’elenco degli espropriati e ha promosso la mostra fotografica “Espropriazione indebita per pubblica inutilità” di Emanuela Bianconi, che documenta le conseguenze del progetto sulle persone coinvolte.
I comitati ribadiscono la loro contrarietà all’infrastruttura, ritenendola inutile, costosa e inefficace per risolvere i problemi di traffico della città. Da 23 anni, affermano, cittadini e imprese devono fare i conti con un progetto che comporterebbe un impatto negativo senza benefici reali per la viabilità di Perugia.
Il Coordinamento “Sciogliamo il Nodo” accusa Melasecche di voler screditare il lavoro svolto dai comitati, che hanno organizzato 12 incontri pubblici sul progetto, ciascuno con la partecipazione di centinaia di cittadini. Inoltre, denuncia l’assenza di un reale processo di condivisione, ricordando che ai rappresentanti dei comitati è stato negato l’ingresso all’unica presentazione ufficiale del piano, tenutasi a Palazzo Donini.
Nel comunicato si critica anche l’ex sindaco di Perugia, Andrea Romizi, accusato di aver modificato più volte la propria posizione sul progetto. Il Coordinamento invita Romizi a non ripetere le affermazioni del collega di opposizione, sottolineando che la sua coerenza sul tema è discutibile.
I comitati accolgono con favore la decisione della Commissione regionale di valutare approfonditamente il progetto, ritenendolo di grande impatto per i territori di Perugia, Torgiano e Corciano. Secondo il Coordinamento, la costruzione del Nodo non risolverebbe il problema del traffico e comporterebbe una spesa complessiva di oltre 1,5 miliardi di euro.
Infine, il Coordinamento auspica che la nuova giunta regionale dia priorità a soluzioni alternative per la mobilità e i trasporti, investendo in strategie diverse dalla costruzione di nuove strade.
Perugia, 29 gennaio 2025 – Coordinamento “Sciogliamo il Nodo di Perugia”

cosa vorrebbero realizzare questi comitati per risolvere quel piccolissimo problema di congestione da traffico??? percorso sotterraneo, percorso sopraelevato, abolizione dei mezzi di trasporto??? Come risolverebbero loro???
La soluzione del gigantesco problema, da parte delle 25 associazioni, è quella di “non fare nulla”, come peraltro era prevedibile. Sono i “soliti noti” che sanno dire solo “NO”, nulla di nuovo. Anche sull’ex Sindaco Romizi, che ora comunque conta un solo voto nell’Assemblea Regionale, non dicono nulla di nuovo.