Perugia-Pescara tra ricordi, rivalità, rancori e presente
di Gianluca Drusian
Perugia-Pescara – La sfida che si gioca oggi alle ore 15.00 allo stadio R. Curi è una gara che vive oltre che sul terreno di gioco anche su un filo storico che vede le due società incrociarsi, scontrarsi e farsi sgambetti a vicenda da oltre trent’anni.
Ancora a Pescara resta vivo lo sgarbo che fece l’allora presidente Gaucci il quale letteralmente “scippò”, nel lontano 1992, il trio Pagano-Gelsi-Camplone alla squadra del “maestro” indimenticato da entrambe le squadre e città, Galeone, appena neopromosso in serie A.
Non solo, lo stesso Galeone, dopo due promozioni storiche con la maglia biancoazzurra, divenne l’allenatore altrettanto vincente del Perugia di Gaucci. Anche a Perugia, come a Pescara, Galeone visse momenti di scontro-incontro con il proprio presidente, a causa molto spesso di gelosie per chi dovesse avere maggiori attenzioni e plausi dal pubblico perugino come le visse con l’allora presidente del Pescara Scibilia.
Dei due presidenti, il tecnico friulano, in alcune interviste racconta aneddoti divertentissimi, come ad esempio il fatto dei tentativi sempre respinti di Gaucci di cercare di influenzare anzi dettare i nomi di coloro che sarebbero dovuti scendere in campo o di coloro che sarebbero dovuti uscire durante le partite nel corso degli intervalli di gara.
Altri personaggi, altra storia. Come l’ultima, quella datata 2020 nella quale il Pescara riesce a conquistare la salvezza in serie B ai danni del Perugia nello spareggio del Curi disputato in uno stadio deserto perché chiuso per covid ed in una serata calda di un 14 agosto terminata con il rigore del pescarese Masciangelo segnato a chiudere ogni speranza biancorossa. E poi un post campionato caratterizzato da un incredibile passaggio di panchina compiuto da mister Oddo che, da allenatore del Perugia retrocesso, dopo pochi giorni, diventa incredibilmente tecnico proprio degli avversari dello spareggio.
Da ultimo c’è poi anche la storia di Silvio Baldini. L’attuale tecnico del Delfino, oggi in tribuna perché squalificato ma rappresentato in campo dal figlio Mattia, ha legato la sua carriera tra i prof anche sulla breve, brevissima, esperienza perugina ai tempi di Santopadre e del dopo Castori.
Solo 4 partite da allenatore del Grifo ma anche quelle rimaste storiche per mancanza di risultati ma ricche di perle dialettali e di frasi che fecero effetto tra i sostenitori biancorossi. Della dialettica e della originalità nelle esternazioni, il tecnico toscano ne è tutt’oggi un grande artefice ma è anche quello, oltre al fatto di essere un valido allenatore, che lo caratterizza e rende ancora un mister fuori dalle righe e poco omologato ed omologabile.
Uno degli ultimi che potrebbe, come aveva fatto ai suoi tempi mister Galeone, non ascoltare le influenze dei presidenti o dei direttori sportivi e decidere di mollare tutto, mandare tutto a quel paese e rinunciare anche al proprio stipendio come è riuscito a dimostrare anche a Perugia. Chapeau!!
Un’ultima cosa però, c’è una unica cosa, molto probabilmente, che unisce Perugia con Pescara: Renato Curi.
Quanto alla gara odierna, la conferenza stampa del tecnico Zauli si è per lo più incanalata sulla disamina dell’andamento dei risultati e delle prestazioni del Perugia dall’inizio dell’era “zauliana” fino ad oggi. Questo, come se lo stesso tecnico si dovesse giustificare del perché il Perugia non è stato in grado di prendere quella scia giusta da poter arrivare in una zona di classifica diversa da quella attuale e quasi in previsione di un cambio sulla panchina di cui si è discusso molto in settimana sui giornali locali.
Per quel che concerne il campo, poi, l’altro tema caldo della conferenza stampa è stata la scelta del modulo da adottare, molto criticato quello attuato dal mister e per il quale in molti vorrebbero che ci sia un ravvedimento e sulla possibilità o meno di un rientro come titolare di Cisco ormai recuperato.
Che la differenza, in termini di rendimento e di risultati possa farlo il modulo da adottare o comunque adottabile per questo Perugia in attesa di rinforzi probabili, possibili e più o meno reali (sembra fatta per l’attaccante Kanoutè dal Trapani aggregabile al gruppo da lunedì)?
Sarà anche così intanto, gli interpreti, rimangono gli stessi di sempre con il venir meno di Riccardi infortunato al menisco e, probabilmente, con il nuovo Broh da provare a vedere se sia colui al quale affidare qualche speranza in più.
Arbitro della gara: Leonardo Mastrodomenico di Matera.

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