Calcio, Serie B, solo un pari, il Perugia sta rifiatando

Calcio, Serie B, solo un pari, il Perugia sta rifiatando

Calcio, Serie B, solo un pari, il Perugia sta rifiatando

Contro il Venezia al ‘Curi’ Buonaiuto trova il settimo sigillo stagionale e rimedia nella ripresa allo svantaggio di Modolo (1-1). Prestazione scialba e sottotono, reazione d’orgoglio nel finale con Mustacchio che entra e suona la carica, anche Diamanti e il tridente coinvolti nel grigiore. I grifoni pagano assenze e lunga rincorsa e attendono tempi migliori

Di Antonello Ferroni
Un pareggio che tiene il Perugia a metà del guado e nulla più. Contro il Venezia, avversario tosto ma che in altri tempi sarebbe stato superato in scioltezza, la squadra dimostra di non reggere le assenze di peso tutte insieme di Bianco, Bandinelli, Pajac e Magnani (Breda ci ha messo del suo facendo rifiatare Mustacchio), sforma la seconda prestazione scialba di seguito dopo Avellino e rischia di capitolare, per poi trovare il pareggio nel finale con un guizzo d’orgoglio.

PRIMO TEMPO IN CALANDO

La partenza fulminea è un fuoco di paglia (dopo 40 secondi rasoiata di Germoni a fil di traversa, quindi un traversone dello stesso Germoni che attraversa lo specchio della porta di Audero), perché la partita non decolla. Non ci si mette solo un Perugia nuovamente svagato e notevolmente giù di tono, non solo le condizioni non certo idilliache del terreno di gioco a impedire una manovra fluida, ma anche il forte vento contrario che soffia da nord col passare dei minuti finisce con il mettere in difficoltà i grifoni chiamati a fare gioco e favorisce il Venezia, dal canto suo non certo squadra che risparmia spigolosità e gioco duro. Si va avanti così, a forza di errori marchiani e ritmi blandissimi e le emozioni sono sporadiche e dovute a fiammate. Come la puntata sul fondo di Di Carmine (30’) ancora su cross di Germoni, oppure la chance veneziana sprecata da Marsura, che di testa in corsa su cross da destra di Frey sfiora il palo alla sinistra di Leali.

RIPRESA, DOPPIA EMOZIONE

Nemmeno il tridente tanto invocato sembra in palla, e non è certo questione di equilibri. Così, la ripresa si apre con l’episodio a sfavore, atteso e sfruttato dai lagunari nel modo migliore. Cade al 13’: su calcio d’angolo grossolanamente provocato da Colombatto, ci sono il cross di Stulac per la testa di Modolo, del tutto indisturbato grazie allo scivolone di Germoni (l’ennesimo e non era il solo: tacchetti sbagliati?) e libero di superare agevolmente Leali. Il Perugia per reagire ci mette un po’, a conferma del fato che le gambe non girano certo più come prima. Ma finalmente, sia pure digrignando i denti, i grifoni riescono a cambiare passo. Al 21’ c’è una azione manovrata in velocità (finalmente) Colombatto-Diamanti e il tocco per Cerri il cui tiro viene deviato in corner da Audero in tuffo. Sulla battuta di Gustafson c’è il colpo di testa a lato di Del Prete. E’ qualcosa e tanto basta per rinfocolare gli entusiasmi dei diecimila del ‘Curi’.

Un pizzico di fortuna il Perugia la accoglie quando i lagunari si divorano: stavolta i grifoni devono ringraziare Falzerano (22’) che gira alle stelle un calcio di rigore a mezzaria in movimento. A suonare la carica per i bianchi (a proposito, perché sono sparite le magliette rosse?) è ancora Mustacchio. Che innesca in velocità con altrettanti traversoni le conclusioni prima di Cerri (25’) e poi di Di Carmine (29’), entrambe girate sul fondo. Il pareggio (39’ st) arriva grazie al settimo sigillo di Buonaiuto, subentrato a Diamanti e abile a colpire nell’angolino dove Audero non può arrivare e in mezzo ad una selva di gambe sulla ribattuta di una conclusione dal limite di Gustafson. Un pari dolceamaro, perché poteva andare meglio ma anche peggio e perché guardando la classifica, vincere avrebbe avuto il significato di riaprire ancora una volta i giochi per la promozione diretta. Ma non ci sono dubbi su un fatto: il Perugia sta fisiologicamente tirando il fiato dopo la lunga e strepitosa rincorsa. E allora, in attesa di tempi migliori, può andare bene anche così.

IL TABELLINO

Perugia-Venezia 1-1

Perugia (3-4-2-1): Leali 6; Volta 6,5, Del Prete 6,5, Dellafiore6; Zanon 5,5 (14’ st Mustacchio 6,5), Gustafson 6, Colombatto 6, Germoni 6 (17’ st Terrani 6); Diamanti 6 (26’ st Buonaiuto 7), Cerri 5,5; Di Carmine 6. A disp. Santopadre, Nocchi, Achy, Belmonte, Kouan, Konate, Buonaiuto. All. Breda 6

Venezia (3-5-2): Audero 6; Andelkovic 6 (36’ st Bruscagin sv), Modolo 6, Domizzi 6; Frey 6, Stulac 7, Suciu 6 (28’ st Pinato 6), Falzerano 5, Garofalo 6 (30’ st Del Grosso sv); Marsura 6,5, Litteri 5,5. A disp. Vicario, Zampano, Cernuto, Gori, Bentivoglio, Fabiano, Zigoni, Firenze, Geijo. All. Inzaghi 6

Arbitro: Martinelli di Roma 1 6 (Rocca-Rossi, IV uomo Sacchi di Macerata)

Marcatori: 13’ st Modolo (V), 39’ st Buonaiuto (P)

Note – Spettatori paganti 3184 per un totale di 9264, ammoniti Garofalo (V), calci d’angolo 7-5, recuperi 1‘ e 2‘.

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