Critiche del SAPPE al carcere di Perugia: “Cambiare la dirigenza!”

Richiesta di avvicendamento ai vertici della Casa Circondariale di Capanne

 Sequestrati sei smartphone in carcere Capanne a Perugia, operazione chiave

Critiche del SAPPE al carcere di Perugia: “Cambiare la dirigenza!”

Critiche del SAPPE – Ieri sera, nuovi episodi di tensione presso la Casa circondariale di Strada Pievaiola a Perugia. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) ha espresso una dura posizione dopo una visita al carcere, durante la quale sono emerse diverse problematiche di carattere operativo e strutturale.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha inviato una nota ai vertici del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) denunciando le condizioni del carcere perugino e suggerendo un cambio alla dirigenza per migliorare le condizioni di lavoro del personale e la sicurezza della struttura.

Capece ha criticato il Direttore e il Comandante per non aver accolto la delegazione del SAPPE, nonostante le indicazioni del DAP, ed ha espresso “profonda delusione” per le condizioni di lavoro degli agenti. Durante la visita, sono state riscontrate infiltrazioni di acqua piovana in diverse aree, muri sporchi e residui di escrementi umani lanciati dai detenuti.

Un’altra criticità riguarda i cancelli automatici non funzionanti, che complicano la gestione delle attività quotidiane e rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza della struttura, rendendo difficile il controllo degli accessi e della movimentazione interna.

Capece ha descritto l’immagine del carcere come “abbandonato a sé stesso”, con una mancanza di manutenzione e un’organizzazione che non garantisce né sicurezza né condizioni di lavoro dignitose. Le relazioni sindacali sono inesistenti, dimostrando l’assenza di volontà dei vertici attuali di confrontarsi con il personale.

La richiesta del SAPPE ai vertici ministeriali e dipartimentali è di sostituire il direttore e il comandante del carcere di Perugia per porre fine a mesi di malessere psicofisico e mentale del personale della Polizia Penitenziaria. Le critiche del sindacato si estendono anche all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Perugia, dove non viene applicata la recente disposizione sull’obbligo dell’uniforme in servizio. Capece sospetta che manchi la volontà di realizzare lo spogliatoio necessario, piuttosto che la disponibilità di spazi.

Il SAPPE denuncia anche l’invio di due poliziotti dell’U.D.E.P.E. di Perugia in missione presso l’U.E.P.E. di Terni per svolgere servizio di portineria due giorni alla settimana, una scelta considerata antieconomica, data la distanza tra le due strutture e i costi legati al servizio di missione per il personale coinvolto, compresi vitto, carburante e altre spese accessorie.

La richiesta del SAPPE ai vertici della Giustizia minorile e di Comunità è di adottare misure urgenti per risolvere le criticità segnalate e migliorare le condizioni all’interno del carcere e dell’ufficio distrettuale.

In conclusione, la situazione critica della Casa circondariale di Perugia solleva serie preoccupazioni per la sicurezza e le condizioni di lavoro del personale, richiedendo interventi tempestivi e risolutivi da parte delle autorità competenti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*