Inaugurato il restauro dell’affresco di Castel d’Arno
Inaugurato – L’affresco di Castel d’Arno, situato nella località Pianello, è stato inaugurato oggi dopo il restauro reso possibile grazie al programma Art Bonus. Il progetto ha visto il coinvolgimento di Francesco Zuccherini, assessore ai lavori pubblici e delegato all’Art Bonus, e del mecenate Antonello Palmerini, che ha finanziato l’intervento in memoria di Fausto Santucci, cittadino attivo e appassionato del territorio dell’Arna. Alla cerimonia hanno preso parte anche la vedova Roberta Fiorucci e i figli Damiano e Simone Santucci, in ricordo di un uomo che ha segnato la storia locale. Tra i presenti, anche Fabio Zepparelli, dirigente dell’Area Opere Pubbliche, e Stefano Barcaccia, responsabile unico del procedimento (RUP), insieme alla restauratrice Rui Sawada e al team di Art Bonus.
L’affresco, posto sulla controfacciata dell’ingresso del Castello, raffigura una Madonna con Bambino, accompagnata dalle sante Lucia e Caterina d’Alessandria. Probabilmente attribuibile al pittore perugino Giovanni Battista Caporali (1476 – 1560), l’opera ha subito gravi danni a causa del terremoto del 1984 e del successivo degrado dovuto all’esposizione agli agenti atmosferici. Le lesioni hanno compromesso l’immagine centrale, con la perdita dei volti della Madonna e del Bambino, nonché di gran parte dello sfondo.
Durante l’inaugurazione, l’assessore Zuccherini ha sottolineato l’importanza di recuperare e valorizzare luoghi come Castel d’Arno, meno conosciuti ma ricchi di storia e cultura. Ha inoltre evidenziato come Art Bonus sia uno strumento che permette di tutelare il patrimonio storico-artistico della città, anche nelle sue periferie, grazie alla generosità dei mecenati. “Un ringraziamento speciale ai mecenati, senza la cui generosità questi interventi non sarebbero possibili”, ha affermato Zuccherini.
Il RUP Barcaccia ha ricordato che, sebbene il castello risulti in uno stato di conservazione non ottimale, esso nasconde tesori come l’affresco recuperato. L’opera, infatti, si inserisce in un contesto storico particolare: nel 1578 l’Ordine dei Cavalieri di Malta acquisì la chiesa del castello, donando alla comunità locale l’immagine sacra che raffigura anche santa Caterina d’Alessandria, una delle protettrici dell’Ordine.
La restauratrice Rui Sawada ha espresso il suo onore nel contribuire al restauro di un’opera così ricca di significato. Ha illustrato il lavoro di conservazione che ha coinvolto la sanatura delle lesioni causate dal terremoto, con il recupero dell’integrità dell’immagine attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche del restauro, come il rigatino e la stuccatura delle lacune.
Roberta Fiorucci, ringraziando i presenti, ha voluto esprimere la sua gratitudine nei confronti di Antonello Palmerini, il mecenate che ha finanziato il restauro in memoria di Fausto Santucci. “Grazie a questa generosità, possiamo oggi celebrare un’amicizia e un legame profondo con il nostro territorio”, ha dichiarato la vedova. Palmerini, dal canto suo, ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’utilizzo efficace dell’Art Bonus, che ha permesso di restaurare anche opere in luoghi lontani dal centro cittadino. Ha spiegato come il restauro dell’affresco rappresenti un connubio tra il recupero di un patrimonio storico e la celebrazione di un’amicizia che lo legava a Fausto Santucci, un compagno di scuola e di vita.
L’intervento di restauro è stato un momento significativo per la comunità locale, che ha visto il ritorno al suo splendore di un’opera d’arte che racconta una parte della sua storia. Concludendo la cerimonia, Palmerini ha ribadito l’importanza di continuare a investire nel recupero del patrimonio culturale, come strumento di crescita e valorizzazione del territorio, affinché queste testimonianze storiche possano essere tramandate alle generazioni future.








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