Donna immobilizzata durante rapina in casa a Calvi dell’Umbria
Una donna di circa 60 anni è stata vittima di una rapina in casa nel pomeriggio di venerdì nella località San Lorenzo, lungo la strada provinciale Calvese, nei pressi del paese. Tre individui a volto coperto si sono introdotti nell’abitazione dopo aver forzato una recinzione, cogliendo la donna di sorpresa mentre svolgeva lavori domestici. La porta d’ingresso era rimasta socchiusa, facilitando l’accesso dei malviventi.
Gli aggressori hanno immobilizzato la donna, legandole le mani con fascette di plastica e coprendole la bocca con del nastro adesivo per impedirle di chiamare aiuto. Successivamente, l’hanno costretta a sedersi in cucina e le hanno coperto la testa con uno straccio, probabilmente per limitarne la capacità di identificare eventuali dettagli utili.
I rapinatori hanno quindi perlustrato l’abitazione alla ricerca di beni di valore. Il bottino si è rivelato esiguo: poche decine di euro in contanti e alcuni oggetti preziosi con un significato prevalentemente affettivo. Concluso il furto, i tre si sono dati alla fuga, lasciando la vittima legata sul pavimento.
La donna è riuscita a dare l’allarme grazie all’intervento di un vicino, che ha immediatamente avvisato i carabinieri. Giunti sul posto, i militari hanno avviato le ricerche, ma i responsabili si erano già dileguati.
Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, i tre malviventi non avrebbero commesso ulteriori atti di violenza fisica nei confronti della vittima, sebbene la situazione abbia suscitato grande paura. Si ipotizza che i rapinatori fossero di origine straniera, sulla base di un accento percepito durante l’aggressione, e che potessero essere “pendolari del crimine”, giunti da un’altra area. Le indagini sono condotte dai carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Terni.
L’episodio richiama alla memoria alcuni tragici precedenti avvenuti nella stessa provincia. Tra i casi più noti, il brutale omicidio della 69enne Gabriella Zelli Listanti nel gennaio del 2015, uccisa con il calcio di un’arma dai rapinatori nella sua casa di Santa Maria Maddalena, e quello del 91enne Giulio Moracci nell’aprile dello stesso anno, soffocato durante un’aggressione nella sua abitazione di via Andromeda a Terni.
Questi episodi, avvenuti quasi dieci anni fa, sono ancora vividamente ricordati dalla comunità locale.
Le forze dell’ordine invitano i cittadini a prestare massima attenzione e a segnalare comportamenti sospetti, mentre proseguono le attività investigative per identificare i responsabili della rapina di Calvi dell’Umbria. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza delle abitazioni nelle aree periferiche e la necessità di adottare misure di prevenzione.

Commenta per primo