Accordo di Programma Ast: confronto Urso-Fioroni su energia

Focus su rilancio siderurgia italiana, partecipano istituzioni

Acciai Speciali Terni: incontro tra sindacati e istituzioni

Accordo di Programma Ast: confronto Urso-Fioroni su energia 

Il 9 ottobre, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avuto un incontro preliminare con l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Michele Fioroni, prima del tavolo di lavoro dedicato all’acciaieria Ast di Terni. L’incontro ha avuto come obiettivo principale la definizione dei dettagli relativi all’Accordo di programma per la riconversione dello stabilimento, considerato cruciale per il rilancio della siderurgia italiana.

Nel corso dell’incontro, Urso ha evidenziato l’importanza strategica della fabbrica di Terni, sottolineando la necessità di un approvvigionamento energetico adeguato per sostenere le operazioni dell’acciaieria. Questo aspetto è stato definito prioritario, insieme ad altre questioni di politica industriale che riguardano il territorio.

L’incontro si è svolto in un contesto di forte attenzione da parte delle istituzioni locali, con la partecipazione in videocollegamento della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. Hanno inoltre preso parte alla discussione, in presenza, il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, e l’amministratore delegato di Ast, Dimitri Menecali.

La riunione si inserisce in un momento cruciale per il settore siderurgico italiano, che sta affrontando sfide significative legate all’energia e alla sostenibilità. Urso ha ribadito che il rilancio dell’acciaieria di Terni è parte di un piano più ampio per rilanciare l’intero settore industriale nazionale. L’Accordo di programma, dunque, non solo si propone di garantire la continuità produttiva dello stabilimento, ma anche di incentivare nuove forme di approvvigionamento energetico, favorendo la transizione verso fonti rinnovabili.

Al centro dell’incontro anche le necessità espresse dai sindacati, che hanno posto l’accento sull’importanza di mantenere e garantire i posti di lavoro nello stabilimento. Le organizzazioni sindacali, rappresentate durante il tavolo, hanno richiesto garanzie sul futuro occupazionale, evidenziando il legame tra il rilancio dell’acciaieria e la tutela dei lavoratori.

Il confronto tra Urso e Fioroni rappresenta un passo fondamentale nella definizione di strategie concrete per il rilancio dell’acciaieria Ast, che si pone come un modello di riferimento per il settore. La cooperazione tra le istituzioni locali e nazionali, unita al supporto delle parti sociali, si rivela essenziale per affrontare le sfide del settore e promuovere una crescita sostenibile.

L’importanza dell’incontro risiede nella volontà di creare sinergie tra le diverse realtà coinvolte, per garantire un futuro solido e prospero per l’acciaieria di Terni. Il tavolo di lavoro, che continua a raccogliere input e proposte, rappresenta un momento di ascolto e condivisione delle responsabilità, necessario per affrontare le complessità del settore siderurgico in Italia.

Le prospettive per l’acciaieria Ast di Terni sono, quindi, legate a doppio filo con le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni, sottolineando come il dialogo tra governo e istituzioni locali sia fondamentale per la riuscita dell’Accordo di programma e per la salvaguardia dell’occupazione nel territorio.

Arvedi-Ast; Gambardella- Lucchetti (Uilm): “Ancora incertezza ma positivo l’impegno di Urso su Terni a trovare soluzione positiva”

“L’incontro di oggi, richiesto da tempo dalla Uilm con le altre sigle sindacali, non ha dissipato completamente i dubbi e le incertezze sulle prospettive industriali di Acciai Speciali Terni e sulla tempistica della firma dell’Accordo di Programma, nonostante le dichiarazioni ottimistiche del ministero su una fase avanzata della stesura dell’atto.
A fronte di questa condizione di indeterminatezza abbiamo però registrato la piena esposizione del ministro Urso che in prima persona ha confermato il suo impegno nel portare a conclusione positiva la vertenza.
Gli elementi acquisiti, dalle dichiarazioni dai rappresentanti del dicastero rese nella riunione, sono stati quelli della conferma dei 240 milioni di euro di finanziamento da parte del MiMIT e del MASE; l’accordo con il Comune di Terni per la discarica e la messa in sicurezza dei suoli; la possibilità di strumenti finanziari per calmierare il prezzo dell’energia fino alla scadenza nel 2029 delle concessioni della centrale idroelettrica, scadenza nella quale si potranno individuare strumenti strutturali per la riduzione dei costi energetici”. Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm, e Simone Lucchetti, Segretario Uilm Terni.

“L’azienda ha dichiarato di voler confermare il piano industriale, il volume degli investimenti ed il mantenimento dei livelli occupazionali, pur ribadendo la necessità di avere quanto prima una soluzione strutturale del prezzo dell’energia” sottolineano.

“Non vogliamo in alcun modo sentite parlare di un ridimensionamento sia del piano industriale che del sito ternano, perché questo territorio ha già pagato” continuano.

“Come Uilm abbiamo richiamato ancora una volta le istituzioni al senso di responsabilità per una rapida soluzione della vertenza da cui dipende il futuro dell’intera città ed il destino di migliaia di famiglie” aggiungono.

“Abbiamo, infine, chiesto di poter effettuare un incontro di monitoraggio del piano industriale, in sede aziendale, per verificarne lo stato di attuazione; i rappresentanti di Arvedi hanno già convenuto di incontrarci il prossimo 30 ottobre a Terni – concludono – Ci attendiamo, nel più breve tempo possibile, la convocazione della conferenza dei servizi presso il MIMIT”.

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