Rimonta insperata ed emozionante, Perugia: 3 a 3 con la Pianese

Inizia il campionato dei Grifoni ed inizia a Piancastagnaio

Rimonta insperata ed emozionante, Perugia: 3 a 3 con la Pianese

Rimonta insperata ed emozionante, Perugia: 3 a 3 con la Pianese

Rimonta insperata ed emozionante – di Gianluca Drusian – Inizia il campionato dei Grifoni ed inizia a Piancastagnaio, frazione di Perugia. Soltanto che, dopo 18 minuti di gioco, la formazione locale appena promossa dalla serie inferiore e sostenuta da nonni  e zie dei giocatori, si porta improvvisamente ma meritatamente sul tre a zero.

Al 4′ minuto Polidori, al 13′ Mastropietro su rigore e Falleni al 18′ fanno immediatamente capire a Formisano e ragazzi che la partita è valida per il campionato e che la categoria è tutta un’altra cosa rispetto alle partite di mezza estate.

Non solo questo, ma anche le occasioni successive di Mignani al 33′ su colpo di testa che sbaglia quasi a porta vuota, di Falleni al 37° con il portiere Gemello che para miracolosamente e di Nicoli al 45′ potevano far passare ai quasi 700 tifosi del Grifo presenti sugli spalti, 45 minuti da incubo.

In mezzo a tanta Pianese e poco o niente Perugia, la rete del biancorosso Ricci al 29′ ha solo in parte riaperto le speranze di un inimmaginabile riaggancio.

Di chi la colpa dell’inguardabile primo tempo del Perugia? Probabilmente delle scelte del tecnico Formisano comunque fatte basandosi sulle prestazioni di alcuni giovani in occasione soprattutto delle gare di Coppa Italia.

Indovinare ogni partita e prevedere chi sarà all’altezza di restare in campo e chi meno è compito difficile da parte di ogni allenatore ma, l’augurio è che anche quest’anno come nello scorso campionato, il tecnico non debba ogni secondo tempo ricorrere a rivoluzionamenti sia tattici che di giocatori.

Peccati di gioventù, questi, che possono riguardare sia i giocatori che gli allenatori ma che, in altri luoghi ed in altri momenti, si potrebbero pagare care con l’allontanamento senza ulteriori prove chances di ripiego.

Il primo tempo, in effetti, nessuno si sarebbe aspettato di vedere un Perugia disattento e lascivo in ogni zona del campo. A centrocampo, la prova del giovane Di Maggio quanto quella del più collaudato Torrasi, ha lasciato increduli un pò tutti così come quella di Plaia, Amoran e Viti nella zona difensiva centrale e quella di Bacchin, schierato in un ruolo probabilmente non suo, incapace di ben coprire in fase difensiva ma anche, da ultimo se non ultimo, dello stesso poriere Gemello diventato poi l’eroe di giornata al 96°minuto di gioco.

Tuttavia, tanto è andato male il primo tempo del Perugia quanto è andato bene il secondo.

Lo schema tattico dei Grifoni, comunque un pò ritoccato dal tecnico con l’inserimento di un doppio centravanti Sylla, accanto a Montevago ma, soprattutto, l’inserimento del “vecchio” Angella al posto di Plaia al centro della difesa, hanno portato quel cambio di passo e quella esperienza in più che, i giovani, ancora inesperti e forse un pò bloccati dall’esordio tra i professionisti, hanno dovuto patire.

Del cattivo primo tempo, quindi, ci rimetteva “le penne” tanto da lasciare il posto in squadra il biondo Palsson  che, con palla al piede, sembra comunque saper dare del tu alla stessa che veniva sostituito da Polizzi,  Plaia sostituito da Angella e Di Maggio cambiato per Sylla.

Il Perugia, finalmente sceso in campo con un altro atteggiamento, un pò nervosamente un pò anche fuori da ogni schema preparato viste le tante palle alte giocate in avanti per la testa del neo entrato Sylla, riesce a cambiare lo stato della partita per la gioia del popolo biancorosso al seguito.

Prima Bartolomei poi Torrasi (prima della sua sostituzione) con due tentativi pericolosi, preludevano alla rete del giovane Polizzi il quale, con un colpo di testa al 64′ riapriva il risultato e la partita.

Da questo momento in avanti la gara viveva di un clichè che vedeva gli umbri oramai alla ricerca del pareggio e la Pianese costretta a difendersi e giocare con la paura di non poter reggere l’urto.

Il pareggio arrivava quindi al 78′ grazie ad una rete di Montevago, un bomber da area di rigore che ha sbagliato tanto, soprattutto nei controlli e nella protezione della palla ma che segna e si fa sentire in area di rigore. Proprio quello che ci voleva e mancava al Perugia dai tempi del bomber Marco Negri o Giovanni Cornacchini.

Ma la gara non finiva qui anzi al 96′, a forcing del Perugia rallentato, la Pianese, uscita dal guscio della propria area, riceveva un secondo rigore frutto di un’altra ingenuità giovanile del biancorosso Lickunas. Il penalty, tuttavia, veniva parato in due riprese dal portierone biancorosso ed il giudice di gara decretava la fine di una partita che, comunque, ha avuto il sapore di una sfida da altri tempi, giocata in un piccolo centro di provincia e davanti, in pratica, a soli tifosi perugini e gente che se la spassava e se la godeva dal proprio balcone di di casa e che ha detto che il Perugia, per essere giudicato in modo definitivo, dovrà dimostrare qualcos’altro già dalla partita interna contro la Spal. Da rivedere.

PROMOSSI: Angella (al quale va un sentito grazie), Bartolomei (partita sporca ma è uscito “sudato”dal campo), Polizzi (merita qualche chances in più), Sylla (finalmente in palla e decisivo), Montevago (forse il Perugia ha trovato il bomber che cercava), Ricci (primo tempo discreto e bravo nel goal) e Gemello.

BOCCIATI: Paia, Viti, Torrasi, Bacchin, Di Maggio e un pò “ruvidello”nei rinvii sia di testa che di piede Amoran. E’ tornato in campo anche Matos a fine gara, che sia l’annata buona per il giocatore brasiliano?

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