Revisione calendario venatorio Federcaccia, ok alle modifiche

L'organizzazione di caccia esprime la sua soddisfazione per le modifiche al calendario venatorio

Confermata l'apertura della caccia il 18, per tre specie

Revisione calendario venatorio Federcaccia, ok alle modifiche

Revisione calendario venatorio – La Federcaccia ha accolto con favore le recenti modifiche al calendario venatorio, a seguito di una riunione della II Commissione Consiliare Permanente. Durante l’incontro, è stato discusso il Piano per l’Eradicazione PSA, recentemente approvato dalla direzione sanità della Regione Umbria. 

Il Commissario Caputo ha confermato che le date di apertura e chiusura della caccia al cinghiale saranno dal 1° Ottobre al 31 gennaio. Di conseguenza, è prevista una revisione del calendario venatorio. 

Il Presidente Regionale di Federcaccia Umbra ha espresso la sua soddisfazione, e quella dell’intera Federcaccia, per la positiva valutazione data alle note inviate alla Presidente Tesei e ai relativi Dirigenti. Queste note riguardavano l’opportunità di rivalutare la posizione assunta, ovvero il prolungamento a fine Febbraio della caccia in braccata al cinghiale. 

Nonostante la soddisfazione per questo risultato, la Federcaccia ritiene che nel nuovo Piano ci siano ancora molte cose da rivedere. L’organizzazione si dichiara disponibile a fornire il proprio contributo per rendere il piano il più possibile efficace. 

Per quanto riguarda il calendario venatorio, la Federcaccia sostiene che siano necessarie scelte che favoriscano il prelievo di tutte le specie consentite e di tutte quelle specie che arrecano danni alle colture agrarie. In particolare, l’organizzazione chiede di prestare attenzione alla possibilità di reinserire la caccia al moriglione e alla moretta, magari con una quantità limitatissima. Questo eviterebbe di dimenticare queste specie di animali acquatici e darebbe soddisfazione anche a quel gruppo di cacciatori che frequentano solo questo tipo di attività venatoria. 

Inoltre, la Federcaccia suggerisce di considerare la possibilità di inserire in pre-apertura anche la caccia in deroga a Piccione, Storni e Corvidi. Questa modifica potrebbe contribuire a una gestione più efficace delle specie che arrecano danni alle colture agrarie. 

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