Avvocato perugino minacciato sui social da finto generale dei servizi segreti

Avvocato perugino minacciato sui social da finto generale dei servizi segreti

Avvocato perugino minacciato sui social da finto generale dei servizi segreti

Avvocato perugino minacciato – Un uomo di 65 anni di Bergamo è stato accusato di aver finto di essere un alto ufficiale dei Carabinieri, attualmente in servizio a Kiev per conto dei servizi segreti italiani, al fine di minacciare e insultare un avvocato di Perugia. Le intimidazioni sarebbero state scatenate da un commento del legale sul conflitto russo-ucraino, che il presunto ufficiale giudicava filo-russo.

I fatti sono accaduti nel periodo tra dicembre 2022 e maggio 2023 e le indagini hanno rivelato che l’indagato ha utilizzato due falsi profili sui social media per perpetrare la sua campagna di minacce, come “Guglielmo Spada” e “Marina Rovaris”. Tra le affermazioni fatte dall’uomo, c’era l’esistenza di una sezione dei servizi segreti dedicata a picchiare gli oppositori politici, includendo tra questi l’avvocato perugino. A causa delle minacce, il legale ha cambiato le sue abitudini quotidiane, frequentando solo luoghi affollati per paura di essere aggredito.

L’avvocato ha cercato di porre fine alla persecuzione chiedendo all’uomo di interrompere i messaggi, ma la risposta ricevuta è stata agghiacciante: l’indagato sosteneva di conoscere tutto su di lui, compresi dati sensibili, che avrebbe pubblicato. In un’occasione, il 64enne è stato riconosciuto sotto casa dell’avvocato, aumentando l’ansia e la paura della vittima.

La situazione è degenerata quando l’indagato ha iniziato a insultare il legale, utilizzando il suo secondo nome, femminile, e minacciandolo ulteriormente. La procura di Perugia, dopo aver ricevuto la denuncia, ha avviato le indagini che hanno portato all’avviso di conclusione delle stesse.

Il racconto della vittima e la ricostruzione della procura indicano che il 64enne, sotto vari i pseudonimi ha utilizzato Facebook per minacciare l’avvocato, spacciandosi per un agente segreto in servizio a Kiev.

Tra le minacce: «Ti conosco benissimo, se vuoi metto i tuoi dati: cellulare, indirizzo, iban nella prossima risposta. Vedi di smetterla velocemente». «Sono pagato per indagare su gente come te. Ti seguiamo da mesi. Aspetta solo che il paese entri in guerra per vedere cosa ti aspetta». «Non costringermi a passare ad altro piano». «Scrivi più caxxate tu che una mandria di bonobo. Vergognati».

Oltre alle minacce, l’indagato è accusato anche di diffamazione aggravata per gli insulti rivolti alla vittima tramite i social media. Le accuse sono considerate aggravate per essere state commesse tramite strumenti informatici e su una piattaforma pubblica.

Il picco della persecuzione è stato raggiunto quando l’indagato ha percorso quasi 500 chilometri per arrivare a Perugia e farsi notare sotto casa dell’avvocato, creando un clima di paura e ansia nella vittima. Questo comportamento ha spinto il legale a cambiare le sue abitudini di vita e a prendere farmaci ansiolitici per gestire lo stress.

Ora, l’uomo, difeso dall’avvocato Sylvia Piazzoli, rischia il rinvio a giudizio e un possibile processo. Le indagini sono state condotte dai carabinieri, quelli veri, che hanno raccolto le prove necessarie per formalizzare le accuse contro il 64enne lombardo.


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