Morte a Sant’Eraclio: 30enne senegalese trovato senza vita in casa

Un giovane senegalese muore nella sua abitazione a Sant'Eracli

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Morte a Sant’Eraclio: 30enne senegalese trovato senza vita in casa

 

Profonda tristezza ha pervaso ieri la comunità di Sant’Eraclio per la tragica morte di un trentenne di origini senegalesi, deceduto nella sua abitazione. La causa del decesso sembra essere naturale o derivante da un incidente domestico. A scoprire l’accaduto sono stati i colleghi del giovane, preoccupati per la sua assenza al lavoro.

Non vedendolo arrivare, i colleghi si sono recati presso l’abitazione del 30enne. Non ottenendo risposta alla porta, hanno provato a chiamarlo sul cellulare, sentendo il telefono squillare all’interno dell’appartamento. A quel punto, è stato necessario l’intervento delle autorità. Sul posto sono giunti la polizia, compresi i reparti anticrimine e scientifica, per effettuare tutti gli accertamenti necessari.

Una volta entrati nell’appartamento, scrive Giovanni Camirri su Il Messaggero di oggi, gli agenti hanno trovato il giovane privo di vita nel bagno. Non erano presenti segni di effrazione, e la porta era chiusa dall’interno. Sul corpo del 30enne non sono stati riscontrati segni di violenza, né ci sono elementi che facciano pensare all’intervento di una terza persona. Si propende dunque per una morte accidentale, che ha stroncato prematuramente la vita del giovane senegalese, arrivato a Sant’Eraclio in cerca di lavoro.

Il dolore per questa perdita ha toccato profondamente l’intera comunità, inclusi coloro che avevano conosciuto il giovane. Un conoscente lo ha descritto come “un ragazzo d’oro, un grande lavoratore. Sapeva farsi volere bene da tutti e nutriva affetto per chiunque”. La zona dove risiedeva, nei pressi del castello di Sant’Eraclio, è stata raggiunta da numerose persone, tra cui colleghi, amici e conoscenti, tutti accomunati da un profondo senso di lutto.

Il medico legale è giunto sul posto per effettuare gli accertamenti di rito. Le cause del decesso potrebbero essere riconducibili a un malore improvviso o a una caduta fatale avvenuta in bagno. Una volta completate le procedure necessarie, la salma verrà restituita ai familiari, e già si sono avviate iniziative per contribuire alle spese del funerale.

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