Aortic Team al Santa Maria intervento in Hybrid-thinking su 72enne
L’Aortic Team del Santa Maria di Terni ha recentemente dimostrato la sua eccellenza con un intervento di alta specialità su un paziente di 72 anni. Questo team multidisciplinare, che fa parte del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, è un esempio di come la collaborazione tra diverse specialità possa portare a risultati straordinari nel trattamento delle patologie complesse.
Il paziente in questione era stato precedentemente sottoposto a due interventi urgenti per la rottura e la dilatazione dell’aorta toracica. Data la complessità della situazione, l’unica opzione di trattamento per l’aneurisma dell’arco aortico era un intervento mininvasivo. Grazie all’approccio “Hybrid-thinking”, il team è stato in grado di pianificare e eseguire con successo l’intervento utilizzando una endoprotesi “Custom made”, costruita su misura per l’arco aortico del paziente.
L’intervento è stato eseguito da un’equipe di specialisti coordinata dal dottor Raimondo Micheli e composta da vari professionisti, tra cui chirurghi, anestesisti e radiologi interventisti. Dopo l’intervento, il paziente è stato monitorato in terapia intensiva cardiochirurgica e successivamente nel reparto di chirurgia vascolare. Grazie all’assenza di complicanze, il paziente è stato dimesso in buone condizioni generali e in totale autonomia solo cinque giorni dopo l’intervento.
Questo caso evidenzia l’importanza del lavoro di squadra nella gestione delle patologie complesse. L’Aortic Team non è composto da un singolo specialista, ma da un gruppo di professionisti che collaborano in tutte le fasi del percorso diagnostico-terapeutico. Questo approccio multidisciplinare è reso possibile grazie alla sala ibrida, una sala operatoria all’avanguardia della tecnologia, che rappresenta l’evoluzione delle indicazioni e del trattamento delle patologie cardio-vascolari.
In conclusione, l’Aortic Team del Santa Maria di Terni rappresenta un modello di eccellenza nella gestione delle patologie cardiovascolari complesse. L’approccio multidisciplinare “Hybrid-thinking” e l’uso di tecnologie all’avanguardia come la sala ibrida sono fondamentali per garantire il miglior trattamento possibile ai pazienti.

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