Progetto LIFE IMAGINE: oggi la presentazione del documentario di Francesco Petretti che racconta “L’Umbria, la regione della biodiversità”

Progetto LIFE IMAGINE: oggi la presentazione del documentario di Francesco Petretti che racconta “L’Umbria, la regione della biodiversità”

Progetto LIFE IMAGINE: oggi la presentazione del documentario di Francesco Petretti che racconta “L’Umbria, la regione della biodiversità”

Verrà presentato oggi, mercoledì 20 marzo, nel corso di un evento che si terrà alle ore 17 alla Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia, il documentario “L’Umbria, la regione della biodiversità”. Realizzato nell’ambito del Progetto Integrato LIFE IMAGINE Umbria (LIFE19 IPE/IT/000015), di cui è capofila la Regione Umbria, il documentario descrive le molteplici attività per la conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali di interesse comunitario, soffermandosi anche sugli effetti delle trasformazioni territoriali sulla Rete Natura 2000 e sulle professioni verdi e il turismo verde.

   All’evento di oggi saranno presenti l’Assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari ed alla tutela e valorizzazione ambientale Roberto Morroni e il professor Francesco Petretti, docente all’Università degli Studi di Perugia, biologo e ornitologo, divulgatore scientifico e conduttore televisivo di fama nazionale che ha prodotto il documentario per la Regione Umbria.

  Il Progetto LIFE IMAGINE, cofinanziato dall’Unione Europea, è stato avviato nell’ottobre del 2020 e si protrarrà fino al 2027. Si pone come obiettivo l’attuazione di una strategia di gestione integrata, unitaria, coordinata e partecipata per la Rete Natura 2000, la più estesa rete di aree protette nel mondo. In Umbria sono presenti 102 siti della Rete Natura 2000 che interessano il 16% del territorio regionale per la protezione di 100 specie di interesse comunitario tra animali, vegetali e uccelli e 41 tipi di habitat comunitari.

  Il documentario illustra le azioni concrete per la conservazione di questo patrimonio attuate dai partner di progetto rappresentati da: quattro Università (il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, l’Università di Camerino, l’Università degli Studi dell’Aquila e il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari), l’Agenzia Forestale Regionale, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e due soggetti privati (lo Studio Naturalistico Hyla e Comunità Ambiente Srl).

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