Bandecchi, Fdi e Fi: “Le dimissioni saranno ritirate, nessun rispetto per città e cittadini”
“Usando un termine coerente con il linguaggio degli ultimi mesi, già prevediamo che Bandecchi non avrà ‘le palle’ per dimettersi. La sua è un’altra, l’ennesima, pagliacciata utile solo a se stesso e al suo progetto personale, che nulla ha che fare con il bene di Terni”. Così i coordinamenti provinciale di Fratelli d’Italia e di Forza Italia in merito alle dimissioni del sindaco di Terni Stefano Bandecchi.
“I suoi consiglieri trattati come ‘pecore’, i suoi assessori come cortigiani e i ternani come plebei. Dopo aver promesso da presidente di portare la Ternana in Serie A, di mettere di tasca propria venti milioni nelle casse del Comune e di rendere Terni come Dubai, per una volta dimostri coerenza visto che con fare perentorio aveva dichiarato che le sue sarebbero state dimissioni irrevocabili; ma forse, a questo punto, scopriremo che a decidere non è lui e le sue dimissioni verranno sicuramente ritirate”.

Ma giochiamo alle comiche?! Od a chi la spara più grossa??! È veramente tutto dire!! Bisaglia sbaglio’a chiudere i manicomi! La pazzia si è sparsa ovunque!!! Povera Terni!!
Mi spiace dover ricordare ai Ternani che sono stati loro ad aver votato/scelto Bandecchi e quindi è il Sindaco che si meritano.
Soltanto i menestrelli della politica ternana privi di qualsiasi capacità amministrativa possono ipotizzare, sventolandone l’idea, che le dimissioni di Bandecchi siano parte integrante di una strategia tesa al rafforzamento della attività della giunta.
In primo luogo perché comunicate in corrispondenza della decadenza dei termini che la legge 241/90 accorda al Prefetto per risolvere la quaestio relativa all’esposto ad iniziativa popolare ex art 70 Tuel presentato dal sottoscritto, 180 giorni fa, e cioè il 7 agosto 2023.
In secondo luogo perché l’eventuale parodia dell’ex Sindaco Bandecchi esporrebbe i poteri locali e lo Stato ad una situazione estremamente imbarazzante. Il riferimento è rivolto, senza se e senza ma, al Prefetto dott Bruno che non avrebbe potuto ritardare la risoluzione relativa alla vicenda inerente alla incompatibilità di Bandecchi alla carica di Sindaco e già dichiarata in data 3 agosto con parere del Mint.
Vi è poi una terza e rilevante questione che investe sempre il principio di legalità e la dignità del ceto politico richiamata dalla Costituzione:
la circostanza che un impaludamento ulteriore della Amministrazione della città potrebbe causare danni irreversibili alla ormai miseria economia locale.
Una circostanza che, purtroppo, rappresenterà una cifra del degrado politico di questi ultimi anni e che non sarà facile riassorbire.
Il dissesto finanziario dell’ente locale (quasi 50 milioni di euro) ed i crediti verso imprese locali che rischiano di non venir onorati potrebbero strozzare definitivamente l’economia cittadina.
Per questo ritengo sia necessario un’attenzione massima da parte del Prefetto alla situazione in atto per procedere a nuove elezioni amministrative nel minor tempo possibile.
Bandecchi appartiene al passato di questa città. Le elezioni europee sono alle porte ed un seggio sicuro per il manager fuggitivo potrebbe scattare nel collegio di #Ripepi a #Reggio.
Una pagina oscura per la storia di Terni sta per giungere al suo epilogo.
Finisce Bandecchi, forse, ma non il bandecchismo che ha infiltrato politica e poteri dello Stato.
Occorre, da questo momento, uno scatto morale e ideale della comunità civile e del ceto politico ed istituzionale per salvare la città di Terni da un ennesimo fallimento.
#andratuttobene