Futuro della dorsale Appenninica Umbro-Marchigiana minacciato

Comitato 'Un’altra idea per l’Appennino' si mobilita contro impianti eolici giganti

Futuro della dorsale Appenninica Umbro-Marchigiana minacciato

Futuro della dorsale Appenninica Umbro-Marchigiana minacciato

Futuro della dorsale – Una nuova voce si leva a difesa della Dorsale Appenninica Umbro-Marchigiana: è il Comitato “Un’altra idea per l’Appennino”, recentemente costituitosi a Nocera Umbra in risposta ai progetti di impianti industriali eolici che minacciano il paesaggio di diversi comuni, tra cui Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Valtopina e Foligno.

**La Sfida delle Gigantesche Pale Eoliche**

I progetti in questione prevedono l’installazione di quasi 60 pale eoliche, alcune raggiungendo altezze di 200 metri, su monti e colline della zona. L’impatto visivo di queste giganti torri, sei delle quali già presentate in Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), solleva preoccupazioni su vasta scala. Il Comitato evidenzia come tali strutture altererebbero irrimediabilmente il profilo della fascia collinare e montana, da Gualdo Tadino a Foligno, in aree di notevole interesse paesaggistico, naturalistico, ambientale e turistico.

**Una Chiamata alla Riflessione e alla Partecipazione**

Il Comitato, nato dalla volontà di conoscere e valutare dettagliatamente questi progetti, invita la cittadinanza a unirsi alla discussione sul futuro del territorio. Le proposte di impianti eolici comporterebbero lavori di infrastrutturazione impattanti, tra cui movimenti terra, abbattimento di alberi e trasformazione di praterie naturali, con conseguenze rilevanti su aspetti naturalistici, idrogeologici, storici, archeologici, agricoli e turistici.

**La Battaglia per un Futuro Sostenibile**

Il Comitato si pone l’obiettivo di coinvolgere attivamente la cittadinanza attraverso incontri, assemblee e confronti, cercando di sensibilizzare le associazioni e le categorie interessate. La sua missione è quella di fornire un’alternativa che rispetti e valorizzi la vocazione naturale del territorio, affrontando l’impatto ambientale e sociale di tali impianti in modo partecipativo.

**Appuntamento Importante: 12 Febbraio a Nocera Umbra**

Per dare il via a questa mobilitazione, il Comitato ha programmato un incontro aperto con la cittadinanza il 12 febbraio presso l’Auditorium Cottoni di Nocera Umbra. L’obiettivo è coinvolgere attivamente la comunità nella valutazione dei progetti e nell’espressione delle proprie opinioni e preoccupazioni.

**Sostenibilità Oltre le Torri Eoliche**

Il Comitato è convinto che la montagna e il suo territorio non debbano essere sfruttati senza lungimiranza. La prospettiva di uno sfruttamento indiscriminato di risorse territoriali non rinnovabili senza pensare alle future generazioni è motivo di grande preoccupazione. Il tempo stringe, e la battaglia per la sostenibilità e la preservazione dell’identità territoriale è appena iniziata.

9 Commenti

  1. Sono d’accordo. La popolazione deve unirsi, perché la sostenibilità del territorio DEVE nascere nel territorio e per il territorio in cui si sviluppa. Queste grandi aziende, invece, fanno solo l’interesse della chi ha in mano il potere e non guardano alla valorizzazione di zone già difficili, come le nostre.

  2. daccordissimo! al via la mobilitazione dei cittadini tutti contro ka deturpazione dei nostri ambienti e paesaggi naturali bellissimi ci sono altri modi per raggiungere un futuro migliore dal punto di vista ecologico

  3. in Europa del nord le pale eoliche sono ovunque e nessuno si lamenta…solo in Italia ogni cosa è un problema….io sono favorevole alle pale eoliche e soprattutto sono utili .

    • Nel Nord Europa c’è più del doppio del vento dell’Italia dove invece abbiamo molta più biodiversità, paesaggi inimitabili ed una diffusa presenza di beni culturali e architettonici. Le grandi pale sono improponibili nella maggior parte del Paese. poi che ci facciamo con energia intermittente?

  4. In nord Europa c’è vento. In Italia non c’è vento e gli impianti si fanno per pura speculazione non essendo utili al sistema energetico del paese. Prima di dire si o no bisogna rispondere alla domanda se sono utili, se risolvono il problema energetico, se distruggono altre economie. Insomma fare una analisi costi benefici. Benissimo fa il comitato ad aprire un dibattito, a informare i cittadini.

    • Giusta analisi. il prof. Rubbia anni addietro disse: pale eoliche ai poli e specchi all’ equatore. ovviamente usando altre parole ma il senso, sulla convenienza e la razionalità di certi impianti era quello.

  5. concordo con chi sostiene e protesta per l’impatto sul territorio e mi chiedo come mai quando e’ passata la nuova strada Flaminia ss3 distruggendo il miglior territorio agricolo del nostro comune nessuno ha mosso un dito…. forse si lo so eccome….perché non distruggeva il proprio interesse…peccato…

  6. poi ci si lamenta se nei giorni che dovrebbero essere i più freddi dell’anno ci sono 20 gradi. Quella si chiama “energia pulita”. La moglie ubriaca e la botte piena sarebbe la cosa migliore…ma irrealizzabile. Scegliere su basi scientifiche non solo lamentarsi.

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