Una strada per Romeyne Robert, la filantropa e imprenditrice che fondò la “Scuola di Ricami” del Pischiello

Una strada per Romeyne Robert, la filantropa e imprenditrice che fondò la “Scuola di Ricami” del Pischiello

Una strada per Romeyne Robert, la filantropa e imprenditrice che fondò la “Scuola di Ricami” del Pischiello

di Antonella Valoroso
Dal prossimo giovedì 30 novembre la via che collega strada Cenerente Colle Umberto a Strada Case Nuove diventerà “Via Romeyne Robert Ranieri”. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà alle ore 12:00 alla presenza del Sindaco di Perugia Andrea Romizi, dell’Assessore delegato Edi Cicchi, del Presidente della Fondazione Ranieri di Sorbello Ruggero Ranieri, e di Gabriella Agnusdei, Presidente Soroptimist International Club Perugia, ente promotore dell’iniziativa. L’intitolazione di una strada a Romeyne Robert Ranieri si inserisce infatti nel progetto nazionale del Soroptimist International Club che tende a favorire la toponomastica femminile come fondamentale strumento di riconoscimento e valorizzazione del talento delle donne di ogni epoca.

Romeyne Robert Ranieri, Marchesa di Sorbello è stata un’imprenditrice e filantropa di origine americana vissuta tra il 1877 e il 1951. Nata a Morristown nel 1877 da una famiglia di origine francese, Romeyne Robert fu una donna moderna dallo spirito vivace, interessata allo studio delle lingue (ne parlava ben quattro!) e desiderosa di conoscere culture diverse dalla sua. Ebbe la fortuna di poter viaggiare molto insieme alla sua famiglia e proprio durante uno dei suoi viaggi, in una sosta a Roma, incontrò il Marchese Ruggero VI di Sorbello con il quale si sposò nel 1902. Romeyne si trasferì in Italia e visse a Perugia tra Palazzo Sorbello, in piazza Piccinino 9, la villa del Pischiello e il Castello di Sorbello. Proprio nella villa del Pischiello, sulle colline attorno al lago Trasimeno, fondò nel 1904 la “Scuola Ricami Ranieri di Sorbello” in cui lavoravano principalmente donne provenienti dalle zone rurali di Passignano e Tuoro. I manufatti realizzati al Pischiello, anche grazie alle innate capacità imprenditoriali della Marchesa Romeyne, riuscirono a conquistare i mercati internazionali e consentirono a tante donne umbre di costruirsi un percorso di emancipazione la cui memoria è ancora oggi viva nei racconti tramandati di generazione in generazione nelle campagne intorno al Trasimeno.

La Marchesa Romeyne si distinse anche in un’altra importante missione: l’impegno pedagogico che nel 1909 la spinse ad aprire nella Villa del Pischiello una delle prime scuole montessoriane dell’Umbria proprio per favorire l’educazione dei figli dei coloni della tenuta.

Le sue tante iniziative imprenditoriali e culturali non le impedirono di avere una felice vita familiare coronata dalla nascita di tre figli: Gian Antonio, Uguccione e Lodovico. Visse tranquillamente a Perugia fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando i fascisti repubblichini, per ordine del famigerato Prefetto Rocchi, arrestarono suo marito Ruggero nel 1944 per fargli confessare dove si trovassero nascosti i suoi tre figli. Romeyne intervenne energicamente in difesa dell’anziano marito affrontando il Prefetto di Perugia e ottenendo il suo rilascio.

Pochi anni dopo la fine della guerra, Romeyne tornò negli Stati Uniti con uno dei primi aerei di linea. A New York incontrò alcuni vecchi amici per poi tornare nella sua amata Perugia, dove morì nel 1951.

A preservare la sua memoria e a proseguire il suo impegno è oggi il nipote Ruggero Ranieri, presidente della fondazione Ranieri di Sorbello e della sua gemella statunitense, la Romeyne Robert and Uguccione Sorbello Foundation.

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