Ancona-Perugia partita tra vecchi ricordi e nuove ambizioni
di Gianluca Drusian
Il Perugia di mister Baldini è atteso domenica sera ore 20.45 da una temibile trasferta in quel di Ancona, città che rievoca forti ricordi di sfide giocate in tutte le massime categorie professionistiche. Sono tanti i giocatori, gli allenatori ed i dirigenti che hanno militato in entrambe le sponde tra i quali come non menzionare Cornacchini, Pagliari ed il compianto Ermanno Pieroni. Tutti costoro hanno contribuito ad arricchire il fascino delle dispute e fanno ancora oggi da corollario ad una gara il cui risultato sarà importante per tutte e due le squadre biancorosse.
L’ultima vittoria al Conero, al vecchio stadio anconitano, del Perugia risale alla stagione 62-63 nella quale il Grifone riuscì ad espugnare Ancona con il punteggio di due a uno con doppietta segnata dall’immenso Ilario Castagner.
Da allora, fino ad oggi, i ricordi perugini rimangono molto più che amari soltanto a ripensare allo spareggio play-off serie C perso con il criticato mister Cuccureddu in panchina. Nei giornali locali di Ancona, la partita viene presentata in grande stile e caricata con tanti stimoli. Il Perugia, da molti addetti ai lavori, viene etichettato senza ombra di dubbio come una “big” del campionato e squadra che, ancora imbattuta, deve essere considerata come temibile oltre che affidabile in tutti i reparti, dati alla mano.
Tuttavia, come sottolineato da mister Baldini in conferenza stampa pre-gara, tale previsione non era stata pronunciata da molti ad inizio di campionato. La qualifica di “grande”, pertanto, Angella e compagni se la sono guadagnata sul campo e, se da più parti oggi viene riconosciuta tale, qualche elemento di base dovrà pure essere esserci.
Questo perchè, da più parti, soprattutto su “radio Web Corso Vannucci” e tv locali, si continua a parlare delle mancanze tecniche biancorosse senza andare a valutare con il giusto merito quanto fino ad oggi fatto da un gruppo che , almeno fino alla giornata odierna, sembra essere tenuto unito dai risultati ma anche da una precisa identità oltre che qualità. Quella, messa in mostra in varie occasioni, di voler giocare le partite con la voglia di vincere e, in caso di risultato negativo, di non voler mai perdere.
L’Ancona, allenata da un paio di giornate da mister Colavitto che ha preso il posto di Donadel esonerato, si schiererà con un 4-3-3- che ha portato ultimamente a quattro punti in due partite. Gli elementi cardine della formazione del “Cavaliere armato”, simbolo sociale, saranno il difensore Pellizzari, il centrocampista Paolucci e l’attaccante Spagnoli.
Ancona che, secondo il mister locale, attende questa partita per capire se potrà ambire a qualcosa in più in questo campionato anche se, il presidente magnate malese Tony Tiong, in sella alla società dal 2022, ha più volte definito la stagione come “interlocutoria” in vista di programmi più ambiziosi.
Per la cronaca, la società attuale milita in serie C per effetto e grazie alla unione del titolo sportivo fatta ad inizio stagione scorsa con il Matelica. La vecchia proprietà biancorossa militava, solo tre anni fa nella Eccellenza regionale come conseguenza di un terzo fallimento patito nella propria storia dalla pur gloriosa squadra del capoluogo marchigiano.
Il Perugia, dal canto suo, sulle coste dell’Adriatico forte del risultato vittorioso contro l’Entella, della terza posizione in classifica e della imbattibilità in campionato e coppa. In settimana i giovani Seghetti e Cudrig che ben hanno figurato contro i difensori anche di categoria superiore che giocano nella squadra entelliana, hanno patito affaticamenti che li hanno costretti ad allenarsi a ranghi ridotti.
Per questo motivo, stando alle mosse fatte dal mister in precedenti occasioni, proprio questi ultimi, partiranno probabilmente dalla panchina per far di nuovo posto a Lisi e Matos, giocatori più esperti e, dopo un turno di sosta, più riposati.
Imprescindibili nel resto degli undici sono il portiere Adamonis (anche se reduce da una influenza), Angella e Vulikic in difesa, Bartolomei, Kouan e Santoro a centrocampo. Per gli altri ovvero gli esterni bassi ed il terzo di centrocampo, solita staffetta difensiva con Iannoni (ex della gara insieme a Mezzoni) preferito ancora su Torrasi. Arbitro della gara Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa.

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