Movimprese, flessione saldo iscrizioni e cessazioni imprese umbre situazione preoccupante per l’Umbria

Economia dell'Umbria in Rallentamento: Dati preoccupanti nel II trimestre 2023

Movimprese, flessione saldo iscrizioni e cessazioni imprese umbre situazione preoccupante per l'Umbria
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Movimprese, flessione saldo iscrizioni e cessazioni imprese umbre situazione preoccupante per l’Umbria

Il Movimprese nel II trimestre 2023 rivela un rallentamento dell’economia, sia a livello nazionale sia nella regione umbra. Sebbene il saldo tra iscrizioni e cancellazioni delle imprese resti positivo, i dati indicano una situazione preoccupante per l’Umbria.

Nel II trimestre 2023, l’Umbria ha registrato 1.054 iscrizioni e 780 cessazioni di imprese. Questi numeri segnano una diminuzione rispetto allo stesso trimestre del 2022, indicando un andamento sfavorevole per la regione. Le imprese a capitale rappresentano il 27,3% della totalità delle aziende umbre, mentre a livello nazionale sono il 31,2%.

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Il quadro dell’Umbria peggiore di quello nazionale Il quadro umbro si presenta peggiore di quello nazionale. Anche nella regione il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese resta positivo (+274 imprese), ma il calo del saldo sul II trimestre 2022 è del 30,6% (oltre il doppio della flessione media nazionale) e si tratta del saldo più basso degli ultimi 13 anni compreso, a differenza di quanto visto per il dato nazionale, l’annus horribilis della pandemia (nel secondo trimestre 2020 in Umbria il saldo tra iscrizioni e cessazioni fu di +332 imprese, mentre come detto nel II trimestre 2023 è di +274).

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, ha commentato i dati Movimprese dichiarando: “Il saldo tra iscrizioni e cessazioni resta positivo ma mostra una situazione riflessiva. In Umbria, il saldo è inferiore a quello del 2020 e in calo rispetto al II trimestre 2022 del 30,6%, oltre il doppio della flessione media nazionale. Le iscrizioni sono diminuite del 6,2%, mentre le cessazioni sono aumentate del 7%.”

Il quadro nazionale non è molto diverso, con l’economia italiana in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Nel II trimestre 2023, le iscrizioni sono scese del 4% rispetto allo stesso periodo del 2022, mentre le cessazioni sono aumentate dell’1,6%. Il saldo complessivo nel 2023 ha subito una contrazione annua del 14,6%.

Il contesto economico post-pandemico sembra influenzare sia l’economia nazionale sia il saldo delle imprese. Tuttavia, Mencaroni invita a non esagerare gli assestamenti con segnali negativi e sottolinea l’impegno delle imprese umbre verso forme più strutturate di organizzazione e il continuo incremento delle società di capitale come spie dell’evoluzione in corso.

In sintesi, i dati Movimprese rivelano un quadro preoccupante per l’economia dell’Umbria, con segni di rallentamento che richiedono attenta analisi e azioni mirate per sostenere e stimolare il tessuto imprenditoriale regionale.

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