Donatella Tesei, in Italia serve incrementare fondo sanitario Regioni

Donatella Tesei, in Italia serve incrementare fondo sanitario Regioni

Donatella Tesei, in Italia serve incrementare fondo sanitario Regioni

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha sottolineato l’importanza cruciale di incrementare il fondo sanitario delle Regioni italiane per preservare e migliorare la qualità dei servizi sanitari pubblici. Durante l’Assemblea legislativa, in risposta a un’interrogazione della Lega, Tesei ha fatto notare come il fondo sanitario regionale abbia subito notevoli tagli negli ultimi 15 anni, e ha messo in guardia sul rischio di una diminuzione dei servizi offerti ai cittadini se non verranno stanziati finanziamenti adeguati.

“Abbiamo presentato al Ministero della Salute un piano per l’incremento dei posti letto che per oltre l’80% saranno pubblici”, ha dichiarato Tesei. La presidente ha evidenziato che i costi della sanità regionale sono aumentati in modo considerevole, con una stima che oscilla dal 10 al 15%.

“Qualcuno in quest’Aula – ha proseguito Tesei – parlava di un buco nel bilancio della sanità di 200 milioni mentre Bonaccini chiedeva maggiori fondi al Governo per mantenere il carattere pubblico della sanità. A fronte di uno sbilancio delle sanità regionali aumentato di 700 milioni, l’Umbria ha il terzo miglior bilancio tra le Regioni italiane. Questo pone fine a certi ‘procurati allarmi’ lanciati anche all’interno di quest’Aula. Grazie ai fondi nazionali straordinari, il bilancio sanitario 2022 ha retto, ha mantenuto i servizi, senza bisogno di aumentare le tasse. I fondi straordinari del 2022 devono diventare ordinari ed essere confermati.”

La presidente Tesei ha anche evidenziato l’impegno della Regione Umbria nella riforma dei pronto soccorso e ha puntato l’attenzione sulle liste di attesa. “Abbiamo ereditato 74 mila prestazioni in attesa. D’ora in avanti ci sarà la distrettualizzazione delle prestazioni, per over 65 e fragili, affinché non debbano affrontare spostamenti troppo lunghi. Abbiamo messo in campo sette milioni di fondi nazionali per abbattere le liste di attesa e permettere ai cittadini di avere risposte. Le Asl si sono occupate del 30% delle liste di attesa, appaltando il resto alle strutture private; al contempo il pubblico deve impegnarsi a garantire l’effettuazione delle nuove prestazioni.”

A fine giugno, le prestazioni da evadere erano 38 mila, e i dati aggiornati delle prime due settimane di luglio saranno disponibili il 18 luglio. La presidente ha sottolineato l’importanza di lavorare sulle nuove liste di attesa, evitando la creazione di ulteriori prestazioni in attesa. “Si tratta di un lavoro molto complesso”, ha affermato.

La presidente Tesei ha concluso ribadendo l’importanza vitale di garantire un finanziamento adeguato alla sanità regionale al fine di preservare e migliorare i servizi sanitari offerti ai cittadini.

1 Commento

  1. Va ricordato che a partire dal Governo Monti i finanziamenti alla Sanità sono sempre diminuiti. Cioè sono oltre dieci anni che la Sanità pubblica soffre di una carenza strutturale di fondi. In tutti questi anni, tolto il Governo Conte 1, il PD ha fatto parte della maggioranza governativa.

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