Cassa integrazione: CGIL, nonostante impegni governo risorse a rischio

cgil(umbriajournal.com) PERUGIA – Il Governo Letta più volte, attraverso il Ministro Saccomanni, aveva garantito la copertura per gli ammortizzatori sociali. Dagli orientamenti recentissimi che emergono questo impegno rischia di essere in gran parte vanificato.

E se è vero che si registrano passi in avanti sul tema della stabilizzazione dei lavoratori precari della pubblica amministrazione, passi in avanti che vanno verificati e che non possono lasciare senza risposta migliaia di lavoratori, registriamo orientamenti preoccupanti sul terreno della cassa integrazione.

Infatti, di fronte ad un fabbisogno stimato per completare la copertura del 2013, di 1,5 miliardi il governo sembra orientato a stanziarne solo 500/600 milioni.

E’ evidente che il tentativo di esentare anche i ricchi dal pagamento dell’IMU è la causa di questo orientamento che va assolutamente contrastato e battuto.

Occorre la consapevolezza che tagliare gli ammortizzatori sociale significherebbe fare esplodere ancora di più la questione sociale nel nostro paese.

Basta pensare all’Umbria, regione nella quale ci sono 25mila lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori sociali, 13mila dei quali interessati alla cassa in deroga con 2.550 aziende che hanno fatto richiesta di utilizzo di questo strumento.

Non finanziarlo significherebbe impoverire ancora di più una parte fondamentale della nostra popolazione, mettendo a rischio la coesione sociale e per di più significherebbe cancellare oltre 2.000 aziende che possono svolgere una funzione preziosa nel futuro dell’Umbria.

Inoltre, verrebbe penalizzata una regione come la nostra, che ha avuto sempre attenzione per un utilizzo razionale di questi importante strumento.

Per tutti questi motivi chiediamo al governo Letta di finanziare la cassa in deroga e ai parlamentari umbri di farsi carico in maniera adeguata di un problema centrale per la nostra regione.

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