Ok alla Città del Cioccolato al Mercato Coperto, salvato anche il Post, entra Gesenu

Ok alla Città del Cioccolato al Mercato Coperto, salvato anche il Post, entra Gesenu

Ok alla Città del Cioccolato al Mercato Coperto, salvato anche il Post, entra Gesenu

Il Comune ha preassegnato il Mercato Coperto alla società “Destinazione Cioccolato”, il che significa che l’analisi dell’offerta ha avuto esito positivo. Questa decisione avvicina ulteriormente l’idea della Città del Cioccolato alla sua realizzazione, conferendo solidità al progetto.

Ieri, inoltre, è stato risolto un altro problema significativo. La società Gesenu è intervenuta per salvare la Fondazione Post. La commissione bilancio ha dato il via libera alla modifica dello statuto, che consentirà a Gesenu di diventare un nuovo socio fondatore. L’ingresso di Gesenu comporterà anche un cambiamento nella governance, con cinque membri del consiglio di amministrazione: tre designati da Gesenu, uno dal Comune e uno dalla Provincia di Perugia. Il presidente della Fondazione sarà ancora designato dal Comune. Attualmente, il consiglio di amministrazione della Fondazione Post è composto da due membri nominati dal Comune (Francesco Gatti, presidente, e Michela Angeletti) e da Giacomo Giorgi, nominato dalla Provincia.

La II commissione Bilancio, presieduta da Alessio Fioroni, ha espresso parere favorevole con 14 voti favorevoli. L’assessore alla Cultura, Leonardo Varasano, ha sottolineato che l’ingresso di Gesenu rappresenta un arricchimento degli obiettivi della Fondazione, con un’attenzione particolare all’ambiente e alla ricerca scientifica.

Per Varasano è ben noto il valore della Fondazione Post (Perugia Officina della scienza e della tecnologia) e quanto essa ha fatto per la città e le nuove generazioni sul fronte della promozione della cultura scientifica; altrettanto note sono le difficoltà in cui si è trovata per vari motivi, quali la riduzione dei contributi ministeriali (diventati circa un decimo di quelli iniziali), le restrizioni imposte alle sue attività dalla pandemia, controversie in materia di lavoro e le dimissioni di cinque dipendenti. Prospettive positive possono aprirsi con l’ingresso di Gesenu Spa nel consiglio di amministrazione.

Durante le discussioni in commissione, è emerso che parte delle difficoltà finanziarie del Post sono legate alla riduzione dei contributi del MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) negli anni 2018-2020, una tendenza confermata anche per il periodo 2021-2023. I contributi sono diminuiti progressivamente, passando da 125.000 euro negli anni precedenti al 2018 a 57.000 euro fino al 2020. Per il triennio 2021-2023, il contributo riconosciuto alla Fondazione è di 12.500 euro, come comunicato dal Ministero il 19 maggio.

Le difficoltà finanziarie della Fondazione hanno avuto un impatto anche sui dipendenti, che da diversi mesi non ricevono lo stipendio. Nonostante ciò, hanno continuato a lavorare, organizzando eventi anche con la partecipazione di scuole provenienti da altre regioni, in vista di settembre e delle festività natalizie.

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