Pandemia e peste, nel libro di Pasquale Guerra rivivono i Promessi Sposi
Il libro “Pandemia e peste fra la narrazione del confinamento e del rilancio – Studi, ricerche e testimonianze sul romanzo di Manzoni” si presenta come un’opera di rilevanza culturale che riunisce numerose personalità di spicco nel panorama letterario e accademico. Il libro, curato da Pasquale Guerra e pubblicato da Morlacchi, verrà presentato in una tavola rotonda che si terrà lunedì alle 18 presso l’Aula magna dell’Università per stranieri.
La presentazione sarà guidata da Elisa Chiari e vedrà la partecipazione di illustri ospiti, tra cui l’ex procuratore generale e attuale presidente della Fondazione Umbria contro l’usura, Fausto Cardella, nonché il rinomato magistrato Piercamillo Davigo. A loro si uniranno Pasquale Guerra, Michele Cascavilla, Beatrice Chioccioni e Manuer Pineiro Vaquero, offrendo una prospettiva eterogenea e stimolante sul tema affrontato nel libro.
Un libro che, in oltre trecento pagine, fa rivivere proprio il romanzo di Renzo e Lucia attraverso gli interventi delle “firme” coordinate da Guerra, nel quale il ricordo de I Promessi Sposi studiati e vissuti sui banchi di scuola si mescola con la rilettura del romanzo alla luce delle esperienze professionali degli autori. E allora ecco come, ad esempio, i magistrati metteranno in evidenza l’aspetto penale e processuale dell’immortale romanzo di Manzoni.
Le “firme” coinvolte nel progetto includono personalità di spicco nel mondo della cultura, docenti universitari, magistrati, politici, direttori di teatro, editori, imprenditori, giornalisti e scrittori. Ognuno di loro offre un contributo unico, con ricordi di scuola, testimonianze, riletture del romanzo e approfondimenti specifici.
Pasquale Guerra, nella sua introduzione al libro, sottolinea che l’opera è indirizzata non solo agli studenti delle scuole superiori, ma anche a coloro che hanno già terminato il loro percorso scolastico. In un periodo come quello attuale, caratterizzato dalla pandemia e da momenti di crisi, il libro si configura come un’opportunità di ritrovare nella letteratura un sostegno e una fonte di ispirazione.
Un momento significativo per il progetto è stata la presentazione avvenuta lo scorso 28 marzo a Milano, presso Casa Manzoni, nel corso degli eventi dedicati ai 150 anni dalla morte di Alessandro Manzoni. Fausto Cardella e Piercamillo Davigo hanno avuto l’opportunità di presentare il libro direttamente in quella che è considerata la “casa” dell’autore de “I Promessi Sposi”, confermando così l’importanza e la rilevanza dell’opera.
In conclusione, “Pandemia e peste fra la narrazione del confinamento e del rilancio” si configura come un’opera letteraria di grande valore che mette in evidenza la continua attualità e rilevanza del romanzo di Manzoni. Grazie alle molteplici prospettive offerte dagli autori coinvolti nel progetto, il libro si propone come un ponte tra passato e presente, tra la narrazione classica e la realtà contemporanea, offrendo al lettore una nuova e stimolante chiave di lettura.

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