Lavoro a centro decreto legge su disabilità, interviene Paola Fioroni

Il primo Decreto attuativo della Legge delega sulla disabilità è arrivato il 1 maggio

Paola Fioroni propone ‘Stati generali su disagio giovanile’ in Umbria
paola fioroni

Lavoro a centro decreto legge su disabilità, interviene Paola Fioroni

Lavoro al centro decreto legge – “Il primo Decreto attuativo della Legge delega sulla disabilità è arrivato il 1 maggio e riguarda proprio uno degli ambiti più delicati e sensibili nel percorso di garanzia dell’autonomia, dell’autodeterminazione e di una condizione di vita dignitosa e paritetica per tutti : l’inclusione lavorativa”: lo afferma Paola Fioroni Presidente dell’Osservatorio Regionale sulla condizione delle persone con disabilità

“Il lavoro è un diritto-dovere sancito dalla nostra Costituzione” – sottolinea Fioroni – che anche la Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità individua come un ambito necessario per promuovere una reale partecipazione attiva della persona con disabilità ad una vita sociale e di relazioni, nonché per la realizzazione di pari opportunità ed uguaglianza “

“Nel tempo però, ciò che è stato sancito come un diritto, non ha visto la propria attuazione tanto che sia nel pubblico che nel privato, stante una normativa ( la legge 68) che deve essere adeguata, ma pur sempre in vigore, il lavoro è stato un miraggio per tante persone con disabilità. Soprattutto poi se continuativo e di soddisfazione”.

“I dati forniti dagli istituti di ricerca – rende noto Fioroni – dicono che dei 360mila occupati dichiarati dalle aziende, ci sono 145mila posti di lavoro “vacanti”, ciò significa che ogni 100 occupati con disabilità vi sono 40 opportunità di lavoro scoperte. Il 45% delle aziende e PA tenute all’obbligo, è ancora inadempiente. Le persone con disabilità iscritti alle liste di collocamento sono ben 775mila e i più penalizzati sono i giovani. L’Istat ci dice anche che il 70% delle persone con disabilità non cerca neanche lavoro perché sfiduciato, nonostante molte abbiano un titolo di studio importante”.

“Il salto culturale necessario per superare la discriminazione ed il pregiudizio sulla capacità, la competenza e la produttività delle persone con disabilità deve essere ancora sostenuto è supportato, poiché servono normative forti per tutelare un diritto mentre basterebbe guardare ai talenti e alle potenzialità delle persone in una logica di empowerment per capire che assumere una persona disabile può essere una opportunità e non un forte disagio così come percepito”
“Quindi ben venga il nuovo Decreto attuativo sia per dimostrare che stavolta si fa sul serio e si vuole fare in fretta per il PNRR, nonché per i provvedimenti che in attesa di una riforma della legge 68 danno nuove misure.

Le disposizioni mirano a garantire a tutti i cittadini, sulla base dell’uguaglianza con gli altri, l’accessibilità universale ai servizi forniti dalle pubbliche amministrazioni e soprattutto garantire ai lavoratori con disabilità la possibilità di svolgere il loro lavoro in autonomia con la piena fruibilità degli spazi fisici e delle tecnologie alle postazioni di lavoro. Nelle pubbliche amministrazioni viene prevista un’apposita figura qualificata e preposta alla programmazione strategica della piena accessibilità da parte delle persone con disabilità”.

“Inoltre – conclude – viene previsto un contributo per quelle imprese sociali che predispongono apposite figure professionali che accompagnano la persona con disabilità durante il percorso di inserimento lavorativo e che si impegnano nel patto di servizio personalizzato ed un contributo in favore degli enti del Terzo settore e delle onlus per ogni persona con disabilità, tra i 18 e i 35 anni, assunta a tempo indeterminato”.
“Di tutti questi temi – annuncia la presidente dell’Osservatorio – come di accomodamento ragionevole, dello stato delle cose in Umbria, di formazione propedeutica e di lavoro “vero”, parleremo a giugno in un seminario laboratoriale ad hoc perché la cultura è un piatto che ha bisogno di tanti ingredienti ed ognuno deve saper contribuire perché sia il migliore possibile”.

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