Stop agli insulti a un vigile, ora c’è un tariffario, si va da 500 a cinquemila euro

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Stop agli insulti a un vigile, ora c’è un tariffario, si va da 500 a cinquemila euro

Il Comune di Perugia  ha fissato quale è il valore di risarcimento sotto il quale l’ente pubblico non può andare se un cittadino si trova a giudizio con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale e ne vuole uscire pagando. Lo ha fatto con la delibera numero 160 di tre giorni fa.

La Giunta ha infatti stabilito che il risarcimento per oltraggio a pubblico ufficiale andrà da un minimo di 500 fino a un massimo di 5mila euro. Il risarcimento per uscire dal processo deve essere pagato sia al pubblico ufficiale offeso sia all’Ente, il valore che la parte offre al Comune non deve essere inferiore a quella che viene offerta (e accettata) all’agente che viene oltraggiato. Se si propongono insomma, mille euro all’agente, la stessa cifra dovrà essere anche per l’ente.

Per arrivare a questa definizione palazzo dei Priori ha tenuto conto di quanto stabilito nel 2017 dall’Avvocatura dello Stato «ritenendo che il risarcimento a favore dell’amministrazione non debba essere inferiore a quello riconosciuto all’agente».

Sono dodici i parametri che hanno portato la giunta Romizi ha indicare il valore. Si va dal numero degli agenti coinvolti al grado del pubblico ufficiale, passando per i costi sostenuti dall’amministrazione comunale.

Una sorta di tariffario che sarà stabilito di volta in volta a seconda dei casi e che dovrà tenere conto non solo della gravita dell’illecito, ma anche dalle condizioni economiche dell’imputato. Se l’offerta del risarcimento viene ritenuta congrua dal Comune, l’imputato paga e il reato viene estinto. I soldi vengono poi utilizzati in maniera specifica per la polizia locale. Gli ultimi casi sono serviti per finanziare l’acquisto delle radio ricetrasmittenti.

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