CITTÀ DELLA PIEVE: FARMACIA COMUNALE. IERI VOTO IN CONSIGLIO

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Farmacia Foto orizzontaleDSCF4187(umbriajournal.com) CITTA’ DELLA PIEVE – Nella seduta di giovedì scorso il Consiglio comunale ha approvato la delibera che individua A.f.a.s, l’azienda speciale farmacie del Comune di Perugia, come gestore della farmacia comunale di Città della Pieve. Il Sindaco Riccardo Manganello critica severamente il voto contrario espresso dal centrodestra: “La minoranza di centrodestra, – sottolinea il primo cittadino – votando contro la migliore soluzione possibile, ha dimostrato di avere a cuore non il potenziamento di un servizio che implementa la valorizzazione del nostro centro storico, ma unicamente di sfruttare i problemi della farmacia in modo strumentale e pretestuoso, problemi che oggi hanno trovato soluzione e per i quali mai l’opposizione ha presentato idee e proposte”. Da tempo il centrodestra tenta di spostare il dibattito sulla questione del bilancio della farmacia, ma ciò che interessa i Pievesi e l’Amministrazione comunale è potenziare qualità e quantità dei servizi. La verità è che il bilancio della farmacia è attualmente inserita all’interno del bilancio comunale: una contabilità di tipo finanziario, che è diversa da quella economico patrimoniale. Comparare i due tipi di dati non è né corretto né utile: occorre considerare che ai 100mila euro di utili risultanti dal bilancio meramente finanziario (entrate e uscite), vanno sottratte tutte quelle voci che figurano nella contabilità economica, che traduce uscite ed entrate in effettivi costi e ricavi.

L’ente pubblico Comune, dovendo rispettare la rigidità dei vincoli legati al Patto di stabilità e all’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, ha trovato la soluzione ottimale per mantenere la titolarità della farmacia, mettendosi al passo con le esigenze dei cittadini, che possono trovare finalmente anche nella farmacia comunale tutti quei servizi che qualificano le farmacie di oggi: orario continuato, CUP, ritiro referti online, angolo della salute (misurazione glicemia, colesterolo, pressione, peso), promozioni. Entro settembre si avvierà la nuova gestione, senza che siano necessari giorni di chiusura. Quanto al personale, ci saranno un direttore, due farmacisti e due ausiliari; per la copertura dei turni e le sostituzioni la farmacia di Città della Pieve potrà inoltre contare sulla disponibilità del personale dipendente A.f.a.s.. Non sono necessarie ristrutturazioni ma solo una piccola implementazione informatica. Anche considerando l’aumento del personale, entro tre anni si prevedono le stesse risultanze economiche attuali.

Per ciò che riguarda le competenze di A.f.a.s., questa riceverà esclusivamente il recupero dei costi di amministrazione, in maniera proporzionale sulla base del fatturato della farmacia di Città della Pieve rispetto a quello generale di A.f.a.s., che nata nel 1973 come azienda municipalizzata e trasformata in azienda speciale nel 1996, ha come scopo aziendale “costituire un qualificato punto di riferimento nell’ambito dei segmenti della catena sanitaria costituita dalla distribuzione del farmaco a livello territoriale e della catena socio assistenziale”. Resteranno dunque nelle casse comunali gli utili, decurtati delle spese per il personale e delle spese di amministrazione. Sul bilancio della farmacia matureranno, nel tempo, tutti i miglioramenti apportati al servizio; basti pensare agli effetti positivi sugli utili derivanti dal riequilibrio negli incassi: attualmente l’85% viene da farmaci da ricetta e solo il 15% dai prodotti da banco.

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