Sciopero Tpl, Sindacati: ancora una volta alta adesione
Lo sciopero promosso da Filt Cgil, Faisa Cisal e USB Lavoro privato, dai primi dati raccolti, risulta riuscito con punte vicino al 90%. Tanti autobus parcheggiati nelle rimesse, mobilità alternative bloccate e un pomeriggio in cui si è registrata una massiccia adesione da parte di lavoratrici e lavoratori.
Chiuso il Minimetrò a Perugia e la Funicolare ad Orvieto, decine di depositi extraurbani dell’Umbria hanno chiuso i battenti e le adesioni nei servizi urbani di Perugia e Terni hanno raggiunto percentuali superiori all’80%.
Lo scrivono in una nota Filt Cgil e Faisa Cisal dell’Umbria in riferimento allo sciopero del Tpl indetto per la giornata di ieri, 1 aprile 2023. “I lavoratori del TPL hanno manifestato il loro dissenso verso le politiche di distruzione e divisione del settore – affermano Filt e Faisa – Un grido di allarme che continua a non essere ascoltato dalla politica regionale, le cui scelte, imposte dall’alto, rischiano di avere ripercussioni pesanti sulla qualità del servizio e sulle prospettive occupazionali del settore”.
“I lavoratori dell’Umbria confermano e rilanciano le rivendicazioni messe in campo da USB Lavoro privato”. Scrive in un nota Gianluca Liviabella lo hanno fatto scioperando compatti per dire no alle gare d’appalto affinché i servizi tornino ad essere affidati all’azienda pubblica regionale. Nonostante i giochini messi in atto dalle solite sigle sindacali, che da un lato aderivano allo sciopero e dall’altro svolgevano turno e straordinario, l’adesione allo sciopero è stata decisamente massiccia. I lavoratori del TPL della Regione Umbria hanno dimostrato la loro grande determinazione nel manifestare la piena contrarietà alle privatizzazioni selvagge che alimentano sfruttamento e precarizzazione attraverso appalti, subappalti e sub affidamenti; al continuo aumentare dei carichi di lavoro, le pesanti penalizzazioni salariali e la mancanza di sicurezza sia per i lavoratori che per l’utenza”.

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