No gare appalto 1° aprile sciopero per TPL a gestione pubblica

Sciopero di 24 ore nel Trasporto pubblico locale, USB lavoro privato

No gare appalto 1° aprile sciopero per TPL a gestione pubblica

No gare appalto – Continua la mobilitazione di USB Lavoro Privato contro la messa a gara del servizio di Trasporto Pubblico Locale della Regione Umbria. Sabato 1° aprile 2023 è sciopero di 24 ore di tutto il settore a livello regionale; forte è la nostra rivendicazione che i servizi tornino a gestione diretta dell’ente Regione.

Pur rimanendo perplessi, tenendo conto delle diverse posizioni espresse fino ad ora nel merito delle gare di appalto, registriamo positivamente la scelta di CGIL e FAISA di aderire a questa giornata di sciopero; le due sigle hanno proclamato uno sciopero per lo stesso giorno assumendo di fatto contenuti e rivendicazioni per i quali le nostre delegate e delegati hanno dato vita, da tempo, ad iniziative di sciopero, assemblee pubbliche e presidi.

Grazie ai lavoratori, che hanno sostenuto con determinazione le numerose mobilitazioni, siamo riusciti spostare l’ago della bilancia e, di questo ne siamo soddisfatti. Ora è necessario che i “mestieranti della politica” non continuino a fingere di non vedere il vasto movimento dei cittadini e lavoratori che rivendicano un servizio pubblico dignitoso e sicuro; un servizio essenziale che non deve prestarsi alle varie speculazioni di appalti, subappalti e affidamenti vari.

PER QUESTO TORNIAMO AD INCROCIARE LE BRACCIA No alle gare d’appalto 1° aprile sciopero di 24 ore per la Regione Umbria Scioperiamo compatti

Dalla Cgil e dalla Faisal Cisal

C’è una nuova data per lo sciopero del Tpl in Umbria: sabato 1 aprile lavoratrici e lavoratori del trasporto pubblico locale torneranno ad incrociare le braccia, per la quinta volta, contro le scelte della Regione Umbria. Ad annunciarlo in una nota sono i sindacati Filt Cgil e Faisa Cisal, che avevano rinviato la protesta originariamente fissata per il 13 marzo, a causa del terremoto che ha colpito Umbertide. “Questa nuova giornata di sciopero si è resa necessaria perché lavoratrici e lavoratori del tpl umbro vivono sempre di più una condizione di incertezza e preoccupazione per il proprio futuro – spiegano Ciro Zeno, segretario generale della Filt Cgil dell’Umbria, e Christian Di Girolamo, segretario Faisa Cisal – Incrociando le braccia, con un nuovo sacrificio economico, vogliono mandare un messaggio alla giunta regionale: ascoltateci, prendete in considerazione la voce di chi quotidianamente garantisce il diritto alla mobilità alle cittadine e ai cittadini umbri e quindi fermate il progetto di spacchettamento e privatizzazione del trasporto pubblico locale”.
Secondo Filt e Faisa è proprio la mancanza di ascolto e il silenzio che è calato intorno alla gara, insieme all’incertezza sui suoi tempi, a rendere necessario lo sciopero, per “rialzare l’attenzione sulle sacrosante rivendicazioni di lavoratrici e lavoratori del settore”. “Il nostro obiettivo è sempre lo stesso – concludono Zeno e Di Girolamo – preservare la qualità di un servizio di interesse pubblico, che deve garantire il diritto alla mobilità delle persone in tutta la nostra regione, e difendere i posti di lavoro e la dignità delle donne e degli uomini che rappresentiamo. In questo senso ci aspettiamo un segnale di responsabilità da parte della politica regionale”.

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