(umbriajournal.com) Come parlamentare europeo membro della Commissione Turismo e Trasporti,
saluto l’esordio di Jazzit Fest congratulandomi con gli organizzatori e tutti gli
amici che contribuiscono in vario modo al suo successo. Condivido ed
apprezzo la scelta di basarsi sulle proprie risorse e di fare della parola
d’ordine “Non vogliamo i contributi pubblici” un motivo di vanto e di
d’orgoglio. Sono assolutamente d’accordo che l’attività imprenditoriale, anche
nel campo culturale e turistico, debba essere affidata e gestita dai privati,
mentre lo Stato o più in generale le istituzioni dovrebbero limitarsi a definire e
a far rispettare delle regole che devono essere valide per tutti. Ma sono
soprattutto d’accordo con la concezione di Jazzit Fest come proposta culturale
complessiva che spazia dai concerti di musica alle mostre di fotografia e
d’arte, dalle conferenze didattiche agli stand enogastronomici. Sono
assolutamente convinto che l’Italia, che è il Paese più bello depositario del
patrimonio culturale più cospicuo ed affascinante al mondo, potrebbe vivere
di turismo e di cultura, valorizzando ciò che il buon Dio ci ha donato e ciò che
l’ingegno degli italiani ha prodotto nell’arco di milleni, ovvero lo straordinario
patrimonio culturale, ambientale ed umano, che possiamo tradurre in tre “T”:
Turismo, Terra, Tecnologia. Ebbene mi sembra che tutto ciò trovi accoglienza
nel Jazzit Fest e pertanto sono certo che questa nuova creatura crescerà e
realizzerà con successo la sua missione culturale, sociale e imprenditoriale
per favorire l’emergere di una nuova Italia con un’anima che metta al centro
la persona, la famiglia, la comunità locale, i valori, le regole e il bene comune.
A tutti voi i miei migliori auguri di sempre nuovi successi!

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