In Umbria sisma allenta la presa, colpite le chiese
Il terremoto allenta la presa sull’Umbria. Almeno come numero di scosse e intensità dopo quelle di 4.3 e 4.5 registrate giovedì. Non è però passata la paura del sisma, soprattutto nella zona tra Umbertide e Perugia più vicina all’epicentro. In oltre 200 hanno passato fuori di casa la prima notte e molti lo faranno ancora la prossima. Mentre è appena cominciata la conta dei danni, piuttosto ingenti già risultano quelli alle chiese.
Sono state infatti chiuse le chiese di Pierantonio, dove è stato danneggiato anche il campanile, di Sant’Orfeto e di Rancolfo (Perugia), mentre in quella della Madonna della Neve di Pian d’Assino sono state evidenziate lievi lesioni che hanno indotto a interdirla al culto a livello precauzionale. Simile situazione nella millenaria abbazia-basilica minore di San Salvatore in Montecorona di Umbertide, dove sono visibili delle lesioni. Inagibile pure il complesso parrocchiale di Cenerente (Perugia).
Centinaia di cittadini si stanno intanto rivolgendo ai Comuni, alla Protezione civile e ai vigili del fuoco per chiedere i sopralluoghi. Ci sono crepe da valutare, case ed edifici pubblici dei quali verificare la stabilità. Intonaco e calcinacci si sono distaccati in diversi negozi, in abitazioni e uffici. “Bisogna capire – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Enrico Melasecche – quanti hanno bisogno di un posto letto perché hanno lasciato le case per paura e quanti saranno invece costretti a lasciarle per i danni del sisma”.
Verifiche per le quali è però necessario tempo. Per questo la stessa Protezione civile ha allestito tre punti di accoglienza, nelle palestre di Umbertide, Pierantonio e Sant’Orfeto, nel comune di Perugia ma al confine. Almeno 150 posti letto per chi ne avesse necessità.
La notte dopo il sisma è trascorsa in maniera relativamente tranquilla. “C’è stata tanta paura ma siamo stati assistiti al meglio. Ci hanno dato brandine e coperte” racconta uno degli anziani che ha scelto di dormire in una delle palestre. In tanti hanno invece scelto di dormire nelle auto o presso i parenti. In mattinata a Umbertide è arrivata anche la presidente della Regione Donatella Tesei
. Prima una riunione con il sindaco Luca Carizia e gli altri rappresentanti delle istituzioni presso la sede della Protezione civile comunale, poi l’incontro con la popolazione. “In particolare gli anziani – ha detto Tesei – hanno bisogno di una parola di conforto e di essere rassicurati”. La presidente ha parlato di “situazione al momento sotto controllo”. Ha quindi spiegato di avere già fatto un punto con la Protezione civile nazionale e di essere stata chiamata dal ministro Matteo Salvini che si è informato della situazione.
Tesei è stata contattata anche dal presidente della Lombardia Attilio Fontana il quale si “è messo a disposizione per ogni necessità”. “Speriamo di non averne bisogno – ha detto la governatrice – anche perché la nostra macchina dei soccorsi è attiva e sta funzionando”. L’Umbria non è comunque la sola area del Paese alle prese con il terremoto. Una scossa di magnitudo 3.5 è stata infatti registrata in mattinata sull’Aspromonte, in Calabria.
(di Claudio Sebastiani e Gianluigi Basilietti)

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