Welfare Italia, Umbria in 2° posizione per numero posti in asili nido

La regione conferma la 12° posizione nel ranking regionale dell’efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare

Welfare Italia, Umbria in 2° posizione per numero posti in asili nido

Welfare Italia, Umbria in 2° posizione per numero posti in asili nido

L’Umbria si è classificata nel 2022 al 12° posto tra le regioni italiane per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare, confermando la posizione dell’anno scorso. L’Umbria si distingue come una delle regioni con la maggiore incidenza di pensionati sulla popolazione: sono 29,9 ogni 100 abitanti (in aumento rispetto allo scorso anno), contro una media nazionale di 27,1.

Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2022” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

[su_panel color=”#000000″ border=”2px solid #101010″ padding=”10″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”14″]Analisi e valutazione del sistema di welfare dell’Umbria realizzata da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti. La regione conferma la 12° posizione nel ranking regionale dell’efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. Punte di eccellenza, con la 2° posizione, per quanto riguarda il numero di posti degli asili nido numero di alloggi popolari. L’Umbria si distingue inoltre come una delle regioni con la maggiore incidenza di pensionati sulla popolazione: sono 29,9 ogni 100 abitanti (in aumento rispetto allo scorso anno), contro una media nazionale di 27,1. Rispetto allo scorso anno, diminuisce il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni, con la regione che passa dall’11° al 7° posto. Per quanto riguarda l’efficacia, l’efficienza e l’appropriatezza dell’offerta sanitaria, la regione passa dal 5° al 13° posto. Crollo anche per il tasso di dispersione scolastica, dal 5° al 15° posto.[/su_panel]

La regione conferma la 12° posizione nel ranking regionale dell’efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. Punte di eccellenza, con la 2° posizione, per quanto riguarda il numero di posti degli asili nido numero di alloggi popolari. L’Umbria si distingue inoltre come una delle regioni con la maggiore incidenza di pensionati sulla popolazione: sono 29,9 ogni 100 abitanti (in aumento rispetto allo scorso anno), contro una media nazionale di 27,1.

Rispetto allo scorso anno, diminuisce il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni, con la regione che passa dall’11° al 7° posto. Per quanto riguarda l’efficacia, l’efficienza e l’appropriatezza dell’offerta sanitaria, la regione passa dal 5° al 13° posto. Crollo anche per il tasso di dispersione scolastica, dal 5° al 15° posto.

La regione conferma la 12° posizione nel ranking regionale dell’efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. Punte di eccellenza, con la 2° posizione, per quanto riguarda il numero di posti degli asili nido numero di alloggi popolari. L’Umbria si distingue inoltre come una delle regioni con la maggiore incidenza di pensionati sulla popolazione: sono 29,9 ogni 100 abitanti (in aumento rispetto allo scorso anno), contro una media nazionale di 27,1.

Rispetto allo scorso anno, diminuisce il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni, con la regione che passa dall’11° al 7° posto. Per quanto riguarda l’efficacia, l’efficienza e l’appropriatezza dell’offerta sanitaria, la regione passa dal 5° al 13° posto. Crollo anche per il tasso di dispersione scolastica, dal 5° al 15° posto.

Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del Think Tank “Welfare, Italia”, disponibile sul sito di Welfare Italia.

Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input[1], ovvero indicatori di spesa (pubblica e privata) in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio (ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output1, ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare (ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).

Relativamente agli indicatori di spesa, ovvero le risorse assegnate al welfare, l’Umbria occupa il 15° posto in Italia.

Per quanto riguarda il contributo medio in forme pensionistiche integrative (2.150 euro contro i 2.414 di media italiani) la regione si posiziona al 12° posto, e al 14° posto per quanto concerne la spesa in interventi e servizi sociali pro capite (96 euro, contro i 151,9 della media nazionale).

L’Umbria si posiziona nella prima parte della classifica, collocandosi in 8° posizione per spesa media per utente fruitore degli asili nido: con 9.139 euro contro gli 8.258 euro della media nazionale e si posiziona al 9° posto per spesa pubblica per consumi finali per l’istruzione e la formazione in percentuale rispetto al PIL regionale, con il 4,1% rispetto al 4% (media nazionale).

Per quanto riguarda gli indicatori strutturali, la regione occupa la seconda posizione del podio (l’anno scorso era 1°) per numero di posti asilo nido autorizzati: 37,6 posti ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni (contro una media nazionale di 26) e per numero di alloggi popolari (74,6 alloggi ogni 100mila abitanti contro una media nazionale di 30,2).

Unipol

A livello di politiche sociali, la regione occupa il 7° posto per minor tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni (6,8% contro il 9,6% della media italiana): un buon risultato soprattutto se paragonato all’11° posizione dello scorso anno; mentre è in 12° posizione per minor percentuale di famiglie in povertà relativa sul totale delle famiglie regionali, con un valore del 9,5% al di sotto della media nazionale dell’11,6%.

In merito all’educazione e la formazione: l’Umbria ha registrato un calo di 10 posizioni, passando dal 5° al 15° posto per tasso di dispersione scolastica regionale: con il 21% degli studenti che non riescono a raggiungere il titolo di studio o che non hanno le competenze previste dal titolo formale (la media nazionale è del 20,8%).

L’Umbria, sebbene si trovi in una buona posizione nella classifica del Welfare Italia Index rispetto ad altre regioni, registra anche un peggioramento in classifica per efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria passando dalla 5° alla 13° posizione.

Indicatori di risorse, pubbliche e private, allocate nella regione (indicatori di input)

Area sanitaria

  • spesa sanitaria pubblica pro-capite: ammontare allocato a una singola regione tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale (in euro pro-capite)
  • spesa sanitaria privata pro-capite: comprensiva delle due componenti di spesa intermediata e di spesa out-of-pocket sostenuta dalle famiglie residenti nel territorio regionale; (in euro pro-capite)

Area politiche sociali

  • spesa in interventi e servizi sociali pro capite: spesa in conto corrente impegnata dai Comuni delle diverse Regioni per l’erogazione dei sevizi socio-assistenziali (sono comprese spese in immobili, personale, attrezzature, costi di affidamento a terzi, ecc.); (in euro pro-capite)
  • spesa in Reddito e Pensione di Cittadinanza sul totale della popolazione regionale: come derivanti dal database ad hoc di INPS; risorse mensili in euro per ogni cittadino
  • beneficiari di sussidi di disoccupazione NASPI -Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (individui beneficiari sul totale della popolazione attiva della regione)

Area previdenza

  • spesa previdenziale su totale della popolazione anziana (over-65); assegno medio mensile sul totale degli over 65
  • contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza (Percentuale sul totale di PIL regionale);
  • contributo medio a forme di previdenza integrative (importo medio in euro versato per ogni sottoscrittore)

Area educazione e formazione

  • spesa pubblica per consumi finali legati a istruzione e formazione (percentuale sul totale del PIL regionale);
  • spesa media regionale per utente che usufruisce di asili nido (euro per bambino frequentante)

Indicatori strutturali di welfare (indicatori di output):

Area sanitaria

  • Meridiano Sanità Index (area “Stato di salute della popolazione”): valuta i risultati del sistema sanitario in termini di salute della popolazione attraverso un set di indicatori che comprende aspettativa di vita, mortalità, fattori di rischio per la salute degli adulti e dei bambini, tasso di prevalenza standardizzato per patologie croniche ad alto impatto e comorbidità; (indice sintetico di più indicatori);
  • Meridiano Sanità Index (area “Efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria”): valuta indicatori di appropriatezza di prescrizioni, prestazioni e ricoveri, che rappresentano anche delle proxy dell’efficienza organizzativa delle cure territoriali, indicatori di efficacia delle cure, un indicatore sulla degenza media in ospedale, la durata delle liste di attesa ed infine i livelli di immigrazione sanitaria per ciascuna regione; (indice sintetico di più indicatori)

Area politiche sociali

  • Tasso di disoccupazione a livello regionale (percentuale su popolazione over 15 anni);
  • Percentuale di NEET (Not in Education, Employment or Training), (percentuale delle persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione sul totale della popolazione di giovani della medesima fascia d’età della regione);
  • Cittadini inattivi (percentuale sul totale della popolazione con più di 34 anni);
  • Part-time femminile involontario (lavoratrici con orario ridotto che dichiarano di avere accettato un lavoro part-time in assenza di opportunità di lavoro a tempo pieno) in quanto indicatore dell’esclusione delle donne nel mercato del lavoro; (tasso di part-time involontario tra occupati di 15 anni e oltre su 100 occupati part-time);
  • Percentuale di famiglie in povertà relativa sul totale delle famiglie regionali;
  • Social housing: numero alloggi popolari a livello regionale registrato all’interno del Sistema Integrato di Fondi Immobiliari (FIA), così come rendicontato da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr (numero di alloggi ogni 100mila abitanti della regione);

Area previdenza

  • Numero di pensionati ogni 100 abitanti;
  • Partecipazione a forme pensionistiche complementari: percentuale di lavoratori che hanno sottoscritto una forma previdenziale complementare di secondo o terzo pilastro (fondi negoziali, fondi aperti o Piani Individuali Pensionistici);

Area educazione e formazione

  • Tasso di dispersione scolastica (percentuale di studenti – sul totale degli studenti di scuola secondaria di secondo grado – che non riescono a raggiungere il titolo di studio o che non hanno le competenze previste dal titolo formale);
  • Posti disponibili negli asili nido autorizzati ogni 100 bambini della regione tra 0 e 2 anni (posti ogni 100 bambini 0-2 anni)

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