A Parma il Perugia grattugiato per due a zero

Un pareggio 0 a 0 per il Perugia contro il Milan ma del Futuro non v’è certezza

A Parma il Perugia grattugiato per due a zero

di Gianluca Drusian
Il Perugia inizia bene, con un approccio giusto la partita, va per primo a minacciare la porta avversaria ma è il Parma a segnare. Cross dalla fascia, difesa schierata ma disattenta dalla parte di Lisi e Benedyczak, di testa, infila in rete. E adesso? E’l’11 minuto, è ancora presto, ci sarebbe ancora tutta la gara per riequilibrare il risultato ma occorre una buona dose di sangue freddo, di coraggio e di temperamento per riprendere il pallino del gioco.

Il Perugia è sceso in campo con la formazione che aveva ben impressionato contro il Palermo mentre il Parma di Pecchia ha lasciato Inglese solo in avanti con alle sue spalle  Benedyczak e Vasquez. Pecchia ha coperto un pò la squadra a centrocampo rispetto al solito che comunque ama ragionare, produrre trame e gioco ma oggi, no. E’ il Perugia a vestirsi da Parma e provare a manovrare per trovare spazi.

Nel resto della prima frazione di gioco dopo la rete iniziale rossoblu, gli umbri riescono a prendere ancora in mano le redini  del gioco e creare situazioni più che occasioni con Di Serio e Olivieri ma non riescono ad essere incisivi. Sul finale di tempo ancora Benedyczak ha la palla per chiudere la partita. Anche nel secondo tempo il copione non cambia con una squadra che cerca il pareggio ma che negli ultimi metri si perde e l’altra che controlla con ordine e senza affanni.

Il ritmo, questo può non essere piaciuto al mister Castori, non è stato elevato come forse avrebbe voluto il “sergente” marchigiano, in campo si è visto comunque poco gioco e sostituzioni, falli, perdita di tempo (voluto dai crociati) e cartellini che hanno fatto il resto.  Poi, al 59′,l’errore di Sgarbi, non nuovo in questa stagione a peccati di gioventù (chiamiamoli così), che regala palla a Vasquez il quale sigla con una perla balistica il due a zero del ko definitivo. Da qui in poi, nonostante ancora un paio di situazioni pericolose, il Perugia cede in convinzione ed il Parma ritrova sicurezza e compattezza.

I tre punti, alla fine, nonostante anche i numeri sembrino dire il contrario (12 tiri in porta a 8 per noi dei quali solo sullo specchio contro 4 del Parma, possesso palla 55% per il Perugia, passaggi 365 a 355 per noi, precisione dei passaggi 65% uguali, tre ammonizioni per parte, 5 fuorigioco per noi e sette calci d’angolo a 6 per noi) se li aggiudica la squadra ducale che si riappropria dei play-off mentre per i Grifoni la bassa classifica rimane, fortunatamente, invariata ma con una trasferta ancora da affrontare in quel di Bari la settimana prossima.

Sembra che io abbia visto un’altra partita? Quanto ho scritto non è niente altro che quello che ho potuto leggere nell’immediata fine gara sul sito della Gazzetta di Parma. Sono sempre curioso di vedere e leggere come la vedono i nostri avversari. Avranno altri occhi ed altri metri di giudizio loro o siamo noi troppo miopi o accecati dal tifo?

E’ per questo che, molte volte, ci troviamo in disaccordo con quanto affermano i nostri allenatori a fine partita. Fatto sta che, pur cercando di depurare al massimo da qualsiasi interferenza o giudizio falsato da accecamento da tifoso, il Perugia di oggi,a parere dello scrivente, ha compiuto un passo indietro. Sicuramente sul piano della continuità dei risultati interrompendo la serie di tre risultati utili ma la sconfitta ci ha confermato, sempre secondo il sottoscritto che occorre rinforzare l’organico di questa squadra. Ai voglia ad inserire giovani.

Nelle altre squadre, quando serve risolvere una partita a maggior ragione se giocata non benissimo, ci pensano i nomi. In pratica quelli che noi non abbiamo o, se abbiamo, li teniamo in panchina. Meglio allora venderli se non servono. “Signori miei” il tempo corre via veloce e per “tirà tal lepre ce vogliono mira e gambe bone!!!! (lo diceva sempre Baldo grande cacciatore del Ponte!). Saluti a tutti e Forza Perugia!!

Il Parma meno Parma della stagione vince. Che sia un caso o meno, Pecchia ci rifletterà sicuramente. I crociati vincono contro il Perugia con un gol da manuale di Benedyczak e con un gol da cineteca di Vazquez che valgono tre punti importantissimi.

Partita dai due volti ma con lo stesso copione. Prima frazione con gli umbri che prendono in mano le redini del gioco, ma è Benek che porta avanti (cross di Valenti sul versante opposto, il polacco stacca di testa e insacca) il Parma. Poi il copione continua nella più classica delle partite in cui una squadra cerca il pareggio ma negli ultimi metri si perde. L’altra controlla con ordine e senza affanni. Ritmo non elevato. Secondo tempo dove si è visto poco gioco: sostituzione, falli, perdita di tempo (voluta dai crociati) e cartellini.

La gemma è il gol alla Zidane di Vazquez: respinta corta della difesa biancorossa, appostato appena fuori dall’area l’argentino con una mezza rovesciata di controbalzo insacca all’angolino. Tutto il Tardini sgrana gli occhi e applaude. Battaglia a centrocampo, il Perugia perde un po’ convinzione e il Parma torna per qualche minuto a fare il Parma: palla al piede, manovra e geometrie. Dal Punto di vista dello stile è il miglior momento crociato. Il ritmo inizia a salire, il Perugia cerca di raccogliere le idee ma il cronometro corre. Ultimi minuti con i crociati in avanti e gli umbri ad alzare bandiera bianca. Tre punti d’oro.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*