Nuovo piano di Prevenzione Regione, “Salute unica” è concetto-guida
Sono legate al concetto di “Salute Unica” le logiche che guidano il nuovo piano di Prevenzione della Regione Umbria i cui contenuti sono stati approfonditi stamani nel corso di un incontro nella sede della Scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra, alla presenza della presidente umbra, Donatella Tesei.
Il Piano regionale della prevenzione (PRP) 2022 – 2025 ha come punto di riferimento il Piano Nazionale della Prevenzione ed è costituito da 10 programmi predefiniti e da 6 programmi liberi. Il Piano adotta un sistema di valutazione, che consente di misurare, nel tempo lo stato di attuazione dei programmi, anche al fine di migliorarli in itinere.
Ma anche il raggiungimento dei risultati di salute e di equità attesi e svolge un ruolo di governance permettendo l’integrazione tra le azioni previste da leggi, regolamenti e piani di settore. In testa su tutte le malattie infettive, le malattie trasmesse con gli alimenti, la gestione delle emergenze epidemiche, l’igiene urbana e le tematiche ambientali legate alla promozione della salute e l’antimicrobicoresistenza. Fondamentale nel Piano è il concetto di equità.
Uno stesso intervento di miglioramento della comunità deve tenere conto delle classi più vulnerabili e a garanzia di queste fasce della popolazione è stato istituito nel Centro Regionale per la Salute Globale. Si tratta di un “Laboratorio di equità” che supporta il piano in tutte le sue azioni. Nel programma del PRP è stato inserito il Piano Pandemico Regionale e anche un nuovo sistema di registrazione delle Malattie Infettive.

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