Etrusco d’oro 2022 a Simona Marchini, nel 20esimo anno di Velimna
Simona Marchini è stato l’Etrusco d’oro più convinto e convincente dei personaggi che l’hanno preceduta nell’assegnazione di questo riconoscimento istituito dalla Pro Ponte. Forse è stata anche la magica e suggestiva atmosfera creata dai consiglieri nella sede dell’associazione di via Tramontani pavesata a festa, una “festa” etrusca rispettando l’eleganza, lo stile, la signorilità che la civiltà del popolo che abitò questo territorio ha lasciato in eredità a quanti si impegnano per promuovere il ricordo, le tradizioni, l’arte, la cultura, il rispetto dell’ambiente espresso dagli Etruschi. E a un certo punto della cena del Lucumone è bastato un accenno alle sue origini, alla sua carriera per solleticare il personaggio a raccontarsi di sé, della sua famiglia, della sua identità etrusca, genuina, provenendo i suoi da Moiano, un borgo tra Città della Pieve e Chiusi. Più etrusca di così? Direbbe Frassica con cui Simona ha lavorato nel set di don Matteo.
Un pubblico estasiato dalla spontaneità e dalla simpatia del personaggio entrato a far parte della prestigiosa schiera degli “Etruschi d’oro”. Il tutto arricchito dall’offerta musicale di Patrizio Scarponi, violino ed Etrusco d’oro 2021 accompagnato al pianoforte da Giuseppe Pelli. E poi la voce tenorile di fra Alessandro Brustenghi con un luminoso pensiero su S. Francesco prima dell’esecuzione del sempre emozionante “fratello sole, sorella luna”.
Per ricordare la partecipazione della Marchini a Black out di Enrico Vaime, Leandro Corbucci ha declamato “Ultimi” una poesia di Giampiero Mirabassi, per mesi proposta nella fortunata trasmissione radio dell’autore perugino. Prima della consegna ufficiale del premio Sandro Allegrini ha completato o almeno arricchito con la sua intervista l’identità anche letteraria dell’applauditissima ospite. Si è commossa Simona nel ricevere dalle mani del sindaco Andrea Romizi e del presidente Antonello Palmerini l’Etrusco d’oro opera dell’orafo Renzo Ercolani.
Commozione e ammirazione anche all’arrivo della torta, una vera e propria opera d’arte e di bontà della pasticceria Alunni prima delle foto di rito con tutti i consiglieri della Pro Ponte e con gli ospiti desiderosi di scambiare una parola e di scattare una foto insieme con l’ormai amica etrusca Simona. Graditissima la cena del Lucumone allestita dall’hotel Manzoni e dallo chef de Il poeta contadino, impeccabile il servizio dei ragazzi della Scuola alberghiera CNOS Fap, Casa del ragazzo di Foligno.
Allegrini è riuscito a strappare due promesse: una a Simona di programmare una visita al suo paese natale Lisciano Niccone, per rendere omaggio alle opere e a un artista vissuto in quei luoghi e una al sindaco Romizi di concedere la Sala dei Notari per lo spettacolo della Marchini “Croce e delizia, signora mia” e di riconoscere all’artista il “baiocco d’oro” per la cultura. In precedenza Simona si era offerta di tornare nella sede della Pro Ponte per presentare una sua spettacolare iniziativa. L’applauso e i consensi finali del pubblico tra cui il consigliere Paolo Befani e la già assessore alla cultura Teresa Severini, oltre agli amici sponsor dell’Associazione, erano rivolti anche a questi ultimi tre aspetti che hanno caratterizzato positivamente la serata.

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