Problema energetico e responsabilità recenti e passate

Problema energetico e responsabilità recenti e passate, a seguito dell’aumento vertiginoso del prezzo del metano

Problema energetico e responsabilità recenti e passate

Recentemente su “Il sole 24 ore” è apparso un articolo sul problema energetico dal titolo “Prezzi del gas saliti dell’800% rispetto all’inizio del 2021. Così l’energia è la nuova arma russa contro l’occidente”.


di Gianni Porzi


E’ evidente che l’aumento vertiginoso del prezzo del metano (arrivato a circa 9 volte quello di gennaio del 2021, dopo le impennate del 5.10.21, del 20.12.21 e del 7.3.22) sia la causa principale dell’inflazione e del rischio recessione che è dietro l’angolo. Infatti, si cerca di porre rimedio agli errori del passato uno dei quali è il non aver diversificato gli approvvigionati di gas, ma di avere come principale fornitore la Russia e quindi essere soggetti a ricatti (come sta facendo il neo-Zar Putin).

Ma l’errore più grave, a mio avviso, è stato quello di non aver fatto quanto necessario per assicurarci una ragionevole quota di “autosufficienza energetica” onde non trovarci ad essere dipendenti da fonti di approvvigionamento estere la cui entità oggi ammonta a circa il 70%. Ciò premesso, della situazione in cui versa il Paese dobbiamo ringraziare quelle “anime pie” che, con il referendum sul nucleare del 1987, causarono la chiusura delle 4 centrali nucleari italiane. Con quello scellerato referendum abbiamo dichiarato lo stop all’energia “prodotta in casa” cosa che invece non hanno fatto altri Paesi con noi confinanti.

La Francia, in particolare, dalla quale acquistiamo energia elettrica, ha ben 19 centrali nucleari, la Svizzera ne ha 5 e 1 perfino la Slovenia. Sì perchè all’epoca i geniali sostenitori del NO al nucleare pensavano che un eventuale incidente in uno dei Paesi confinanti non ci avrebbe riguardato perché schermati dalle Alpi!! A quella decisione (ancor oggi incredibile) sono poi seguiti negli anni una serie di NO a nuove centrali idroelettriche (perché avrebbero deturpato il paesaggio!!) NO al carbone, NO all’estrazione del gas nell’Adriatico (che abbiamo lasciato ai Croati), NO ai rigassificatori che, al contrario dei gasdotti, permettono di acquistare il gas dal miglior offerente e più affidabile. Abbiamo vissuto l’epoca del “NO a tutto”.

Negli ultimi 35/40 anni siamo stati vittime dei “verdi”, degli “ambientalisti”, degli “ecologisti” e recentemente anche dei “pentastellati” (fortunatamente in corso di estinzione) che, con gli eco-ortodossi, seguaci della Greta Thunberg, ci vorrebbero riportare al Medioevo. Anche costoro sembra stiano esaurendo le catastrofiche profezie (la sesta estinzione del mondo!) forse da quando hanno appreso che sulla terra, in centinaia di milioni di anni, si sono verificate 4 o forse 5 glaciazioni e non certo per colpa dell’uomo! Oppure hanno letto l’intervista rilasciata a Repubblica dal “guru dell’ambientalismo”, l’ottantenne Prof. Pascal Acot secondo il quale nel surriscaldamento della terra l’attività solare – quella che per centinaia di milioni di anni ha regolato il passaggio dalle epoche di surriscaldamento a quelle di glaciazioni – potrebbe addirittura avere un ruolo preponderante rispetto all’uomo. Analoga opinione sul cambiamento climatico è stata espressa tre anni fa anche dal Prof. Umberto Crescenti, Ordinario di Geologia Applicata (L’Opinione del 19.6.19).

Ergo, è anche grazie ai “movimenti del NO a tutto” – oltre ai governi del post deleterio referendum sul nucleare che non hanno creato le basi per garantire al Paese un’opportuna autosufficienza energetica – se ora ci troviamo in grave difficoltà e se addirittura potremmo tornare ai combustibili solidi, come ipotizzato dal Premier Draghi, salvo passare il prossimo inverno al freddo.

Stante la situazione molto difficile che stiamo vivendo – grazie alle “anime pie” e a coloro che hanno piegato la testa di fronte a certe stupidità, di cui oggi paghiamo un prezzo altissimo – torna alla mente un’affermazione di Albert Einstein :“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”

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