Andrea Crisanti, a morire, di Covid, sono le persone fragili e le vaccinate
“Le misure restrittive generalizzate non riescono in alcun modo a rallentare la crescita dei contagi. Deve cambiare il paradigma, la priorità ora è proteggere i fragili. Le dirò di più, in questo momento siamo più protetti dai guariti che dai vaccinati perché negli ultimi sei mesi con la malattia si sono immunizzati circa 20 milioni di italiani. Paradossalmente il virus più circola e più induce protezione nella popolazione”. Lo afferma, in un’intervista a ‘la Stampa‘, Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova.
Sull’aumento di morti e ricoveri, Crisanti osserva: “Perché con la maggiore circolazione del virus i fragili sono più esposti al contagio e non li proteggiamo sufficientemente. I vaccini, chiariamolo subito, sono stati in grado di proteggere un gran numero di persone e hanno salvato decine di migliaia di vite. Ma purtroppo hanno vita breve e non tutti rispondono bene ai vaccini. Per questo dobbiamo focalizzarci sulla protezione dei fragili“.
“Prima di tutto – spiega – con la quarta dose che estende in maniera comunque importante la protezione anticorpale. Purtroppo ne abbiamo somministrate meno che in altri Paesi. Quindi estenderei la lista dei fragili che ne hanno diritto e poi la comunicherei meglio di quanto non sia stato fatto fino ad oggi, perché molti non sanno nemmeno che per loro è consigliata e che ne hanno diritto. Poi spiegherei bene che le Ffp2 proteggono benissimo e che i fragili dovrebbero indossarle ovunque percepiscano un pericolo di contagio. Chi entra in contatto con loro dovrebbe fare un tampone preventivo, possibilmente molecolare. E ai fragili in età di lavoro oltre che ai loro caregiver estenderei il diritto allo smart working oppure assicurerei spazi protetti nei luoghi di lavoro”.
In un’intervista a ‘la Verità’ Crisanti sottolinea: “Nel 98% dei casi”, a morire, “sono persone fragili e vaccinate”. “Ci sono fragili che non rispondono bene nemmeno al booster. È gente sottoposta a terapie cortisoniche, a immunosoppressori, o sono anziani il cui sistema immunitario non funziona a dovere. Li puoi vaccinare quanto ti pare, ma non rispondono”, continua sottolineando che la “vaccinazione ha messo in sicurezza tantissimi fragili. Ma rimane comunque scoperta una fetta importante di loro”.
(Sci/Adnkronos)

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