Spari all’alba straniero arrestato, ragazza gli ha detto no e lui va via di testa

Addosso aveva una pistola, modello revolver, ancora carica

Spari all'alba straniero arrestato, ragazza gli ha detto no e lui va via di testa

Spari all’alba straniero arrestato, ragazza gli ha detto no e lui va via di testa

Alle 5 e 20 circa di oggi, su segnalazione della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Terni, una pattuglia della Sezione Radiomobile ed una della Stazione di Papigno sono  piombate in via Varese all’incrocio con via Montebello poiché era stata segnalata una autovettura di colore nero con gli sportelli aperti, con a bordo un uomo che poco prima aveva esploso in aria dei colpi di arma da fuoco.

I militari lo hanno individuato

Giunti sul luogo i militari lo hanno individuato, ma era a piedi, e si trovava a fianco di una auto nera. L’uomo è stato  bloccato immediatamente, posto in condizione di sicurezza è stato perquisito. Addosso aveva una pistola, modello revolver, ancora carica. Con una rapida ispezione i carabinieri hanno appurato che l’arma aveva esploso dei colpi.

[su_panel background=”#f1eff0″ border=”4px solid #f73d14″ padding=”10″ shadow=”3px 3px 7px #5a4f4f” radius=”7″ text_align=”center”]Una prima ricostruzione ha consentito di identificare lo sparatore, un albanese di 27 anni incensurato. Il cittadino della Terra delle Aquile, dopo aver trascorso la serata in compagna di una amica e dopo averla accompagnata a casa, l’ha ricontattata al telefono. Voleva nuovamente incontrarla, la donna ha detto di no e lui – forse ubriaco – ha sparato in aria dei colpi di arma da fuoco. [/su_panel]

I carabinieri hanno perquisito anche la sua abitazione, dove hanno ritrovato alcuni grammi di cocaina, suddivisa in quattro involucri di carta stagnola. L’albanese è stato arrestato e, come disposto dalla Procura della Repubblica retta da Alberto Liguori, accusato dei reati di “porto abusivo di armi”, “accensioni ed esplosioni pericolose” e “detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

La pistola e la sostanza stupefacente sono stati sequestrati. L’umo sarà giudicato con il “rito direttissimo”.

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