Imprese umbre chiedono aiuto alla politica, Cna riunisce parlamentari e amministratori
Un quadro da incubo quello delineato da Roberto Giannangeli, direttore regionale di Cna Umbria, alla giornata di incontro, Economia di guerra, promossa dall’associazione di categoria al Quattrotorri di Ellera. «Ci serve il sostegno della politica con la “P” maiuscola, che deve fare scelte in tempi brevissimi così da non vanificare la fase di slancio». Ha detto il direttore.
«La crisi finanziaria del 2008, quella degli Stati sovrani nel 2011, il sisma del 2016, il covid dal 2020. Poi la guerra in Ucraina. Mancano solo gli ufo – prosegue Giannangeli –. Il colpo finale sono gli aumenti spropositati di materie prime e carburanti, con la conseguenza, neanche più tanto lontana nel tempo, di portare le aziende a scegliere, anzi a preferire, di chiudere piuttosto che continuare in questo modo. Cna chiede risposte alla politica, decisioni come non ne sono state mai prese negli ultimi 20 anni. Cna e le aziende che rappresenta – sottolinea ancora il direttore Giannangeli – sono per la proposta e non per la protesta. Ma la seconda opzione è sempre più possibile, vista la caduta senza freni. Vogliamo una politica con la P maiuscola. Noi possiamo garantire che non molleremo».
Un momento di confronto tra imprese e rappresentanti della politica, locale e nazionale, per iniziare a trovare insieme delle risposte a un momento nero, a un’economia di guerra che non risparmia alcun settore.
All’evento, oltre alla presidente della Regione, Donatella Tesei, e all’assessore allo sviluppo economico, Michele Fioroni, erano presenti tra gli altri, i parlamentari Emanuele Prisco, Fiammetta Modena, Walter Verini, Filippo Gallinella, e l’europarlamentare Camilla Laureti.
“Un momento di riflessione e confronto per dare risposta alle emergenze di questo tempo che, in maniera sempre più preoccupante, stanno impattando la nostra economia. Nel loro grido disperato, gli imprenditori chiedono solo di poter continuare a fare il proprio lavoro. Le politiche energetiche hanno bisogno di pianificazione, ma la politica ha il dovere di mettere in campo soluzioni di breve periodo veloci. Serve un grande piano per incentivare l’autonomia delle imprese in ambito energetico, con incentivi alla produzione e autoconsumo senza troppi limiti e un sistema di autorizzazioni che non si perda nella burocrazia pubblica che si è dimostrata troppo spesso il primo ostacolo allo sviluppo. Lo stesso impulso che è stato dato con il superbonus alle famiglie, potrebbe essere uno stimolo importante per supportare la transizione energetica delle imprese. Perché non pensare a un 110 destinato proprio alle imprese?” E’ quanto ha detto l’assessore allo sviluppo economico, Michele Fioroni.
“Il Governo, con le decisioni di ieri, ha dato una prima risposta importante alle drammatiche esigenze di famiglie e imprese, aggravate dalle conseguenze della guerra scatenata da Putin, che ha acuito la crisi dei fabbisogni energetici. Alle prime risposte occorrerà aggiungerne altre – anche strutturali – in materia fiscale, di differenziazioni delle fonti energetiche, di sostegno strutturale ai settori produttivi energivori. Sostenere imprese e famiglie è vitale: dopo la crisi del 2008, le conseguenze della pandemia, e oggi quelle della criminale invasione dell’Ucraina, ne va del futuro della ripresa economica e sociale, di quello del Paese. Per questo occorrono coraggio e visione, sostegno al Governo e rafforzare l’unità europea. Il PD ha fatto e fará pienamente la sua parte”. Così Walter Verini, deputato e Tesoriere nazionale PD, intervenendo all’assemblea promossa dalla CNA Umbria, che ha raccolto la presenza di diverse centinaia di artigiani.

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