Troppa notte intorno a me, è il libro di Carlos Solito, sarà presentato a Perugia
Coinvolgere tutti i sensi non è cosa affatto facile. Eppure Carlos Solito ci riesce con un nuovo romanzo edito da Sperling & Kupfer, in tutte le librerie e nei bookstore online. Col tatto per iniziare perché se la copertina vuole e ha la sua parte quella di Troppa notte intorno a me, pregiata con tanto di trancia in oro, richiama lo stile e i profumi da cura gentile dei maestri tipografi di altri tempi.
Impreziosito dalle illustrazioni delle giovanissime artiste Francalaura Rella e Maria Stefani – una per capitolo, come nei Viaggi Straordinari di Jules Verne – Troppa notte intorno a me è la storia di Dante (a cui l’autore ha dato il nome del sommo poeta nel settecentenario della sua scomparsa) che nel mezzo del cammin della sua vita, a 35 anni, si trova ad affrontare l’incubo peggiore che un padre possa immaginare di vivere: la perdita di un figlio, in un tragico incidente.
Tornato nei luoghi della sua infanzia, sui monti Picentini in Irpinia, il protagonista incontra Virgilio, uno speleologo che vive nei boschi e che lo accompagnerà (durante una bufera di neve lunga sette giorni) coi suoi racconti in un viaggio ideale nelle grotte più affascinanti d’Italia, nel profondo di quella perdita che lo ha irrimediabilmente segnato. La discesa nel cuore calcareo di quelle terre, nell’immensa Bocca del Caliendo – tra misteriose caverne, spaventose voragini, laghi sotterranei e foreste di stalattiti e stalagmiti – diventerà per entrambi una metafora di vita, da cui Dante riemergerà rinato.
Col suo stile descrittivo, decisamente fotografico, infuocato dal viaggio (questa volta appassionatamente speleologico), ancora una volta Carlos Solito ci rivela una parte di mondo attraverso l’esplorazione del nostro inconscio, per narrare vite segnate da quell’inevitabile dolore che è esso stesso vita, profondità, scoperta, paganesimo, resurrezione. Fino a mutare in gioia semplice, lieta, preziosa, indispensabile come lo spillo di una fiammella che punge il buio, lo fa ritrarre e accende il focolaio del buon umore negli occhi di chi – smarrito nella propria selva oscura – avanza, si fa spazio con la luce, incontra, si ritrova nuovo, più consapevole, illuminato. Proprio come Dante nella Divina Commedia.
Attorno alla figura del protagonista e dell’esploratore Virgilio, che lo accompagna al bene nella cornice di una natura epigea ed ipogea, nelle pagine sfilano luoghi selvaggi, vertiginosi, pieni di silenzi primevi, minacciosi, di potente bellezza, assolutamente primitivi. Dalle Alpi agli Appennini fino ai grandi massicci montuosi delle isole – per boschi, acrocori calcarei, altipiani carsici – Troppa notte intorno a me s’inabissa nelle vene della Terra grondanti del succo vitale per antonomasia, l’acqua che proprio nelle profondità delle caverne viene “fabbricata” con millenari stillicidi e impetuosi fiumi. Per essere restituita alla luce attraverso l’incessante parto delle sorgenti. Proprio attraverso quei mondi sotterranei che nel 2022 saranno celebrati dall’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo dichiarato dall’Unesco insieme all’Unione Internazionale di Speleologia.
“Fu quel giorno che iniziò il mio vizio per le grotte. Crescendo conobbi la speleologia e con essa il walzer della scoperta di ogni parte della mia Puglia e dell’Appennino, d’Italia, del mondo. Ho esplorato caverne, voragini abissi, baratri, gallerie, cunicoli, meandri, corridoi, sale così grandi da sembrare navate, chiese intere, campi da baseball e campi da calcio. E ho attraversato foreste di concrezioni di ogni tipo, fiumi e laghi, tracce di vari passati – vicini e preistorici – e molto futuro perché le grotte sono piene di vuoti infiniti e tutti da decifrare.”
Carlos Solito, dall’epilogo del romanzo Troppa notte intorno a me.
Troppa notte intorno a me
Sperling & Kupfer
pagg. 288 – Euro 25,00
in uscita il 30 novembre 2021
versione ebook disponibile

Carlos Solito, scrittore, fotografo, giornalista e regista, è nato a Grottaglie, in provincia di Taranto. Gira il mondo da giovanissimo e collabora con numerosi magazine e quotidiani nazionali, realizzando reportage di viaggi. Dirige cortometraggi e documentari. Le sue fotografie sono state esposte in diversi Paesi e ha pubblicato oltre una ventina di volumi illustrati per i più importanti editori italiani. Ha firmato la raccolta di racconti Il contrario del sole (Versante Sud, 2010) e Montagne (Elliot, 2012), insieme a Dacia Maraini, Paolo Rumiz, Maurizio Maggiani, Franco Arminio, Andrea Bocconi e altri. È anche autore dei romanzi Sciamenesciá (Elliot, 2016) e La ballata dei Sassi (Sperling & Kupfer, 2019). Per Rizzoli, invece (nel 2020), ha pubblicato Sogno a Sud.

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