Dirigente umbra intasca 500 mila euro con laurea falsa

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Dirigente umbra intasca 500 mila euro con laurea falsa

Secondo l’accusa avrebbe sottratto, in soli 8 mesi, 566.48200 euro dal conto della “Fondazione policlinico Gemelli”. Di questi, 197 mila sono andati a una boutique di abiti di Bastia Umbra, mentre 147 mila a un negozio di calzature di Foligno. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria, in un articolo a firma di Francesca Marruco e Alessandro Antonini.

La ex dirigente umbra della direzione amministrazione e finanza del Gemelli era entrata in Fondazione con un curriculum che recava come allegato un certificato di Laurea falsificato. Si è scoperto che “non ha mai conseguito alcun titolo” presso l’Ateneo perugino.

La donna già consigliera comunale di Cannara entra in fondazione nel 2013 e dal febbraio 2017 riveste la carica di responsabile della gestione della tesoreria e della Cassa Economale. La 41enne, secondo la ricostruzione, da quella posizione ha potuto “impossessarsi della somma complessiva di 566 mila euro sottraendola – recita il capo di imputazione – mediante bonifici verso postepay dalle quali poi prelevava, o anche mediante pagamenti di forniture di beni e servizi eseguite a suo esclusivo vantaggio e su sua personale richiesta”.

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