AMBIENTE, FORESTALE AUMENTA CONTROLLO PER PATRIMONIO BOSCHIVO

Afor, conferenza stampa di presentazione bilancio, presente anche la Tesei
Agenzia Forestazione

VILLETTApolinoCONforestale(umbriajournal.com) PERUGIA – L’attività  di  polizia  forestale,  intesa come  controllo  delle utilizzazioni boschive e del prelievo senza danni di materiale legnoso salvaguardando anche  l’aspetto  paesaggistico  del  territorio,  rappresenta  la  piu’ antica  attività  del  Corpo  Forestale  dello  Stato, che vanta la propria nascita dalle Regie Patenti di Carlo Felice nel 1822, per 191 anni di storia ad oggi.  Se i boschi regionali sono ancora oggi vanto ed orgoglio della VERDE Umbria lo si deve anche ad una attenta quotidiana e faticosa opera di disciplina e controllo tesa a non far distruggere e a preservare e difendere un patrimonio di tale bellezza da parte del CFS. Dal  mese  di  gennaio  al  31  maggio  in  tutta  la  regione  è  stata   effettuata  una  campagna  di  controllo  a  tappeto dei tagli boschivi ,autorizzati e non , dagli enti regionali preposti.

Sono stati effettuati in totale oltre 2000 ispezioni, per l’esattezza 2124, che hanno interessato superfici boschive di natura demaniale pubblica e privata.  I controlli, tesi al rispetto delle prescrizioni di massima di polizia forestale hanno accertato 378 violazioni di legge punite con altrettante sanzioni amministrative per un totale irrogato di 170.000 euro ai violatori e danneggiatori del bosco oltre che ai tagliatori furtivi.

 

Sono state inoltre deferite all’A.G. 7 persone di cui 3 per furto aggravato sorprese in flagranza di reato nell’eugubino gualdese, 2  per danneggiamento ( taglio non autorizzato di una fustaia di cerro e di una pineta in alta umbria ) 2 nel ternano per illeciti movimenti di terreno per la realizzazione di piste forestali in bosco, nell’ambito di utilizzazioni boschive.

 

Le violazioni amministrative accertate hanno riguardato in particolare il taglio di piante oltre il numero consentito, sradicamento di ceppaie, il mancato esbosco nei termini previsti, la presenza di manodopera irregolare ( in collaborazione con personale Ispettorato del Lavoro come da convenzione nazionale tra Isp.Lav e Corpo Forestale dello Stato ) Tagli mal eseguiti con danno alla vegetazione, tagli fuori stagione, tagli non autorizzati o non rispetto delle prescrizioni, tagli eseguiti da personale privo del patentino e quindi dei requisiti richiesti dalla legge.

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