CASTIGLIONE DEL LAGO: LE PROPOSTE DELLO SPI CGIL DEL TRASIMENO

Spi Cgil(umbriajournal.com by AKR) CASTIGLIONE DEL LAGO – Ivo Banella, segretario Spi Cgil Trasimeno, interviene sulla questione della contrattazione sociale fra sindacati e Comuni. «Ogni anno ci sediamo ad un tavolo, insieme anche agli altri sindacati, con i Comuni del Trasimeno per contrattare il livello dei servizi erogati, aspetto fondamentale per mantenere una qualità della vita accettabile per tutti, anziani, disagiati, malati ma anche famiglie con bambini: un territorio che investe sul sociale investe sulla collettività, sul futuro di tutti. Lo Spi ha presentato a livello provinciale una piattaforma che poi va calata e adattata alle realtà particolari dei singoli territori. Noi al Trasimeno avremmo voluto avere un tavolo intercomunale, perché su alcune questioni abbiamo la necessità di parlare allo stesso modo con tutte le amministrazioni. Con la scarsità di risorse, accentuata in maniera drammatica negli ultimi anni, bisogna razionalizzare e non tagliare i servizi: la razionalizzazione avrebbe bisogno di Comuni unificati, se non a livello istituzionale (Comune Unico del Trasimeno) almeno in alcuni servizi, per spendere meno con la stessa efficacia». Lo Spi valuta come non positivo il fatto che l’Unione dei Comuni esista, per ora solo sulla carta: «Appare difficile vedere all’orizzonte una svolta in tempi rapidi che credo – sottolinea Banella – avrebbe tanti aspetti positivi, ma è chiaro che dobbiamo essere realisti e questo ci impone di lavorare separatamente con ogni Comune».

Nota di merito per le amministrazioni del Trasimeno: «Tutti i Comuni si sono contraddistinti per una risposta decisa ai tagli imposti da Governo e Regione, mettendo anche più risorse al fondo sociale».

Però secondo Ivo Banella ci sono due questioni da risolvere: «Le norme che regolano la Tarsu impongono una tariffa che copra totalmente i costi di gestione e penalizza gli anziani che da soli o in coppia producono chiaramente pochi rifiuti. L’incremento della raccolta differenziata deve avere una ricaduta positiva per i cittadini, in termini almeno di contenimento delle tariffe, se non di diminuzione. Paghiamo purtroppo anche le inefficienze della Gesenu. La “spending review” deve dare un risparmio agli Enti locali e quindi ai cittadini».

L’altra questione “calda” è la lotta all’evasione fiscale con controlli forti e continui ai contribuenti, soprattutto a livello locale. «Serve un forte coordinamento fra Enti locali, cittadini e Guardia di Finanza – sostiene Banella – e la Guardia di Finanza deve essere messa in condizione di rispondere puntualmente alle anomalie patrimoniali e di tenore di vita riscontrate dai tecnici dei Comuni rispetto agli ISEE. Gli stessi cittadini possono e dovrebbero collaborare nello scovare gli evasori, con puntuali risposte da parte delle autorità di polizia tributaria. Bisognerebbe pubblicare i redditi dei contribuenti, come si faceva una volta. Non si tratta di combattere la ricchezza ma di perseguire seriamente i ladri di tributi, come io considero gli evasori. Anche l’IMU sulla prima casa dovrebbe essere rimodulata e ripensata ma, per equità e giustizia sociale, mai abolita totalmente».

Sulla questione sanità il sindacato SPI Cgil ritiene ancora centrale l’Ospedale Unico del Trasimeno: «La Regione ha l’obbligo di decidere e comunque di spendere qui i soldi stanziati. Siamo stanchi di essere considerati periferici e “secondari” nelle scelte più importanti». è importante per Banella il sistema dei Centri di Salute come presidio locale e capillare, attraverso l’erogazione, potenziata, di servizi domiciliari, che potrebbero razionalizzare i costi per le Usl e dare contemporaneamente un miglior livello qualitativo alle prestazioni. «Sarebbe poi fondamentale un miglior rapporto con i medici di famiglia e poi – conclude Ivo Banella – avanti tutta, rapidamente, con il nuovo Centro Salute di Castiglione del Lago». (AKR)

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