(umbriajournal.com by AKR) CASTIGLIONE DEL LAGO – Questa mattina Giuseppe Legato, Direttore Generale dell’Azienda USL 1 dell’Umbria, ha visitato l’ospedale Sant’Agostino di Castiglione del Lago per parlare con gli operatori sanitari, esaminare le priorità della struttura, focalizzare le problematiche organizzative e condividere con l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Sergio Batino, le richieste e le urgenze dei cittadini del territorio. «Abbiamo esaminato insieme al sindaco Batino – ha dichiarato il dott. Legato – le priorità dal punto di vista strutturale e le risorse necessarie al buon funzionamento dell’ospedale. Avevamo assunto degli impegni e sono qui per confermare quanto promesso. La TAC verrà realizzata nelle prossime settimane: questo permetterà di fornire un importante servizio al territorio, di diminuire la mobilità degli utenti ed attrarne di nuovi anche dalla vicina Toscana». Altro argomento è l’adeguamento del Sant’Agostino alle normative sulla prevenzione antisismica delle strutture pubbliche, per il quale la Regione Umbria ha deliberato un intervento per 800.000 euro. «Prevediamo l’avvio dei lavori dopo l’estate, fra settembre e ottobre – conferma Legato – con fondi ottenuti dalla nostra Usl con apposito bando regionale. Questo ospedale è per noi molto importante perché ha una “mobilità attiva”, che significa un saldo positivo fra utenza non umbra che se ne serve, rispetto ai cittadini del territorio che emigrano per cure in Toscana o in altre regioni».
Un’altra questione di grande attualità è il nuovo Centro Salute di Castiglione del Lago: «Stiamo portando avanti questo progetto – ha confermato Legato – seguendo un’idea dell’Amministrazione castiglionese, per centralizzare tutti i servizi distrettuali in un unico “palazzo della salute”. Abbiamo deciso di permutare l’area di proprietà dell’ex dispensario di via Roma, mettendo sul mercato un fabbricato e un terreno annesso, per investire nel nuovo Centro Salute, come abbiamo fatto per esempio a Bastia Umbra, e di conseguenza interrompere due contratti di locazione in via Carducci, liberando altre risorse». (AKR)

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