da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Il problema dei rifiuti a Perugia? Caos annunciato! La Regione ci mette una toppa e ricuce lo strappo momentaneamente con un filo che sicuramente non reggerà per molto, perché, comunque sia, anche se la discarica di Borgo Giglione riaprirà lunedì prossimo, avrà sicuramente dei limiti di quantità di materiale che potrà assorbire fintanto che, la bontà divina di qualcuno non ci metterà veramente le mani per risolvere definitivamente la questione dello stoccaggio (anche perché spedirla in altro loco, come sta avvenendo ora, non è il regalo di qualche buon Comune Samaritano che ha pietà di questa povera Perugia.
Ma, nel frattempo, dopo il tempo volutamente perso dalla inefficiente politica del Comune che non ha preso di petto e risolto, quando ne aveva la possibilità e la facoltà (bisognerebbe capire le ragioni reali di questo disastroso ritardo) il problema dello smaltimento dei rifiuti, anche se momentaneamente sembra risolto, la situazione resta ancora, in effetti, al punto di partenza.
Nelle stanze di Palazzo dei Priori, prima della toppa messa dalla Regione, (riapertura “obtorto collo” della discarica in questione) c’era chi si lamentava del “niet” di Orvieto e di Città di Castello dicendo “Questo non lo dovevate fare!” (come la famosa frase attribuita qualche anno fa al famoso Pippo Baudo) dimenticandosi, o facendo finta, che in difetto non erano i Comuni che hanno detto basta ma il nostro, in quanto, chi aveva permesso lo stoccaggio nelle proprie discariche, lo aveva permesso in modo chiaro per un periodo limitato, altrettanto chiaro, fino a che non fosse stata risolta la questione delle nostre discariche e vedendo che Perugia “nicchiava” nell’intervenire in merito, ha pensato bene di dare l’alt a chi non si faceva carico per la soluzione dei propri problemi.
Ed è giustissimo l’affermazione del sommo poeta: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

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