da Carmine D’Argenio
Calcio, Serie B, Livorno – Perugia dirige Abbattista di Molfetta Il Perugia a Livorno domenica sera incontra l’ex di breve durata sulla panchina, Lucarelli, nuovamente in difficoltà dopo la sconfitta di Salerno. All’Arechi è stato superato per lo più su palle inattive. Anche in casa il suo assillo sarà subire meno da quel punto di vista. Che al resto, con il 3-5-2 il trainer locale crede di poter tener botta con il gioco fin’ora espresso, anche contro il Perugia. Quest’ultimo, che avendo trovato contro il Padova la via del goal su punizione e ritrovato la consistenza dei centrocampisti, può puntare a mettere il dito nella piaga del gran difetto amaranto. Dovrà tuttavia sprecare poco.
Tra i pali di fronte, troverà un Mazzoni che capitola sui piazzati senza eccessive colpe, ma tiene in gara i suoi con lettura tempistica su gioco palla al piede degli avversari che gli consente di esser reattivo nel posizionamento. Probabilmente suoi i miglior guizzi dell’intero undici. Linea a tre con Gonnelli, Di Gennaro o Dainelli ed Albertazzi, non sempre allineata nel contenimento. Con i singoli che tendono a sganciarsi, come accaduto per Di Gennaro in occasione del goal contro la Salernitana. Valiani o Rocca ad impostare. Con Agazzi a poter insidiare. Bruno e Kozak da flangiflutti.
L’estro conosciuto di Diamanti a ‘strappare’ all’occorrenza. Fazzi e Iapichino a non portar quasi mai a termine i buoni propositi di inizio match. Raicevic dell’apporto non ancora determinante. Perugia che ci arriva sull’onda emozionale del ricordo indelebile di Renato Curi, che ha portato oltre l’ostacolo Padova. Che sa’ che molte cose provate sono state cercate nelle due precedenti trasferte, trovate nell’ultima in casa; ma che molte devon esser portare a compimento effettivo.
Arbitra: Abbattista di Molfetta
Assistenti: Formato e Schirru
IV Guccini

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