(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione del capogruppo del Pd Gaetano Zucchini per il recepimento della legge n.10 del 14 gennaio 2013 che obbliga i comuni sopra i 15mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato. Dispositivo. Con la mozione approvata, il consiglio comunale chiede “l’applicazione delle determinazioni di legge e la promozione della tutela ambientale, boschiva e urba-na”; “l’identificazione e la predisposizione di aree idonee all’implementazione del verde”; “lo sfruttamento delle risorse arboree provenienti dai vivai forestali regionali, nel rispetto delle specificità locali”.
Dibattito. Il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini ha illustrato la mozione evidenzian-do gli aspetti che innovano le disposizioni in materia già contenute nella legge Cossiga-Andreotti del 1992, tra cui l’obbligo riferito non più a tutti i comuni, ma solo a quelli con più di 15mila abitanti, l’estensione della platea degli interessati anche ai bambini adottati e il termine per la messa dimora delle piante che passa da dodici a sei mesi. “E’ necessario che comuni importanti come Città di Castello manifestino in maniera ade-guata il rispetto di queste determinazioni di legge per due motivi – ha sostenuto Zucchini – primo per l’importanza simbolica di festeggiare la nascita o l’adozione di un bambino, secondo perché agire in questo modo può far sì che si possa recuperare la quantità di verde che viene normalmente persa a un ritmo che uno studio dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha stimato in otto metri quadrati al secondo”. L’esponente della maggioranza ha quindi evidenziato che i comuni saranno obbligati a comunicare al Ministero competente la quantità di piante messe a dimora e la tipologia di zona scelta per la piantumazione, effettuando una sorta di censimento, e che due mesi prima della scadenza del mandato i sindaci avranno l’obbligo di presentare il bilancio arboreo del comune. “La legge si integra con la festa dell’albero che si tiene il 21 novembre – ha osservato Zucchini – e rappresenta un ulteriore contributo alla pro-mozione di una cultura della tutela e del rispetto dell’ambiente”.
Il consigliere del Polo Tifernate Manuel Maraghelli ha ricordato di aver presentato anni fa una mozione identica riferita alla legge del ‘92, che era stata approvata dal consiglio. “Ben venga una mozione aggiornata alla legge attuale – ha dichiarato il consigliere – spero che l’amministrazione proceda all’adozione reale di quanto verrà votato”. Di una mozione “che va verso lo sviluppo sostenibile delle città” ha parlato il capogruppo di Patto Civico per Città di Castello Cristian Braganti, che ha espresso soddisfazione per alcune previsioni della legge, quali l’obbligo di rendiconto da parte del sindaco a fine mandato e ha invitato l’amministrazione a “farsi carico del censimento degli alberi storici e monumentali, che è previsto dalla stessa legge, e della diffusione di cultura del rispetto ambientale nelle scuole”.
Il consigliere del Pd Luciano Domenichini, pur apprezzando l’intento di “valorizzare il nostro patrimonio boschivo”, ha espresso perplessità sull’obbligo stabilito dalla legge, ma ha comunque giudicato importante l’adesione del Comune. “Vorrei però che si pre-stasse attenzione al fatto che, una volta che la pianta viene messa a dimora, abbia gli spazi idonei anche a garantire la sua crescita”, ha sottolineato l’esponente della mag-gioranza.
“Chiediamo alla giunta se l’applicazione della mozione approvata negli anni scorsi c’è stata veramente e se è stato creato un luogo specifico per piantare gli alberi”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Sandro Busatti. “Condivido la mozione, che è segno di civiltà, ma c’è il problema di fondo di indicare dove pianteremo gli alberi”, ha osservato il consigliere del Centrodestra, che ha lanciato l’dea di “fare un bosco per i nostri bam-bini”. “Vorremmo che ci fosse fin d’ora l’indicazione del luogo dove verranno messe a dimora le piante – ha sostenuto Busatti – e sarebbe bellissimo anche apporre una tar-ghetta con il nome di ogni bambino”.
Il capogruppo de La Sinistra per Castello Alessandro Alunno ha parlato di una mo-zione che ha “una valenza non solo simbolica, ma sostanziale, visto che la nostra re-gione presenta problemi di assetto idrogeologico evidenti”. “Trovo eccezionale l’idea di festeggiare con un albero la nascita o l’adozione di un bambino”, ha concluso Alunno, che si è detto d’accordo sulla necessità che venga curata anche la crescita delle piante.
Il consigliere del Pd Mauro Severini ha ricordato come la Comunità Montana, di cui è stato presidente, abbia provveduto a mettere a dimora piante per conto del Comune nel corso degli anni e ha espresso la condivisione “per la funzione di sensibilizzare e formare i giovani al rispetto dell’ambiente che è nella finalità della legge”. “Vorrei che venisse ripristinata la festa degli alberi anche a Città di Castello – ha proposto Severini – una giornata dedicata alla messa a dimora delle piante, che permetterebbe di coin-volgere i diretti interessati e sapere dove vengono sistemati i nuovi alberi”.
“Siamo testimoni che questa attività di messa a dimora delle piante per i nuovi nati è avvenuta e avviene e che il Comune ha portato avanti questa iniziativa con serietà”, ha affermato il consigliere del Pd Riccardo Celestini. “C’è anche un protocollo che ri-guarda la piantumazione, con la corretta previsione delle tipologie di piante da mettere a dimora”, ha aggiunto Celestini, che si è detto contrario all’apposizione di un’etichetta, che potrebbe creare differenze tra i bambini. “Credo che con questa iniziativa debba essere insegnata la sensibilità nei confronti della natura, magari coinvolgendo le pro loco e le scuole”, ha concluso.
L’assessore alle Aree Verdi Enrico Carloni ha informato il consiglio comunale che l’amministrazione ha già provveduto a redigere “un progetto molto dettagliato, che ri-sponde a tutte le sollecitazioni della legge ed è stato approvato con delibera di giunta del 13 aprile scorso”. “Abbiamo chiesto alla Regione un finanziamento che ci permetta di realizzare due aree verdi, una dietro la sede di Umbra Acque e l’altra nel quartiere Madonna del Latte, nelle quali creare cosiddetti ‘boschi degli Elfi’, ovvero percorsi natu-ralistici e attrezzati per far sì’ che i bambini possano usufruire degli spazi dove vengono messe a dimora le piante per i nuovi nati e i piccoli che vengono adottati”. L’assessore si è detto d’accordo di evitare l’apposizione di etichette e di pensare, piuttosto, a settori che corrispondano ai bambini nati in un certo periodo. “Per quanto riguarda il pregresso – ha chiarito Carloni – l’amministrazione ha curato la piantumazione, soltanto che in assenza di un’area vocata, questa è avvenuta in varie zone verdi del territorio”.
In sede di replica, il consigliere Zucchini ha ringraziato l’amministrazione e i consiglieri comunali per la sensibilità verso la questione, esprimendo “soddisfazione per l’identificazione aree idonee, studiate per essere fruite”. “Invito a far sì che la festa dell’albero del 21 novembre non venga trascurata”, ha concluso.

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