Todi, la giunta Rossini torna a fare i disastri

aria nuova(umbriajournal.com) TODI – Non è bastata l’occupazione del Consiglio Comunale né tantomeno la raccolta delle 1.200 firme portata avanti dal consigliere di maggioranza del gruppo “I valori della sinistra” Mauro Giorgi a far scuotere le meningi della maggioranza di governo. Di fronte ad uno scenario tale la domanda che continuiamo a porci è se ci sono o ci fanno? Probabilmente un po’ tutte e due le cose, fatto sta che con la proposta di una “Cascianella 2” si suggella la solita spaccatura all’interno della maggioranza di governo quanto mai labile e scarna di contenuti, oggi ad un anno dalla proclamazione a sindaco di Carlo Rossini ben poco ricordano i cittadini tuderti di quanto è stato fatto. Il comitato civico Aria Nuova per Todi aveva più volte espresso la preferenza per gli altri 3 siti proposti nel passato per la realizzazione di tale depuratore, tutto ma non la Cascianella, sito che qualora fosse promosso definitivamente come luogo per la costruzione di tale impianto di depurazione comporterebbe un inevitabile danno di impatto ambientale considerando che va ad interessare una delle zone più popolose della città di Todi come il “Quartiere Cappuccini”. Le tante domande da porsi è quale siano state le motivazioni che hanno spinto la maggioranza di Rossini a disdegnare le tre ipotesi avanzate in passato, ovvero: Asproli, Camagna e l’Osteriaccia in zona Porchiano. Per di più a stendere un velo pietoso su tutta la vicenda potremmo ricordare il perché il sito di Porchiano sia stato da subito scartato dal centro-sinistra, un’emersione quanto mai spettrale dei resti di un’antica “villa romana” che ad oggi sembra essere sparita visto che si continua tranquillamente a coltivare sementi su quella zona, un po’ strano vero? Forse da quanto si fagocita in città le motivazioni sono ben altre e tutti ne sono al corrente. “Continua la veglia funebre della Giunta Rossini, resta da capire fino a quando avranno la faccia di anteporre le loro necessità individuali a quelle della collettività. Sono ogni giorno in mezzo alla gente e non riesco a trovare alcun cittadino che sappia parlarmi bene di questa amministrazione”, conclude Claudio Serafini.

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