“Noi pensiamo che sia necessaria l’Unità della Sinistra Umbra. Siamo alla vigilia delle Elezioni Regionali, ma non si vota né per l’Europa, né per il Parlamento Europeo, siamo chiamati ad esprimerci sul governo del Umbria”. Ha cominciato così il suo intervento l’Assessore Stefano Vinti, alla conferenza programmatica di Sel.
Unità della Sinistra e per una nuova Sinistra Umbra. Sono queste le condizioni indispensabili per ripartire. “In Umbria occorre immergersi e sacrificarsi per far sì che ci sia una Sinistra radicata nei territori, nei luoghi di lavoro, di studio che sia autorevole che abbia una rappresentanza istituzionale”.
Stefano Vinti condivide appieno il discorso del coordinatore di SEL Umbria, Fausto Gentili “bisogna essere per l’Unità della Sinistra, per una nuova Sinistra e per l’Umbria”.
Parlando delle elezioni regionali e del rischio che l’Umbria in futuro possa essere accorpata ad altre regioni, spiega “c’è un problema che la Sinistra dell’Umbria si deve porre: occorre ragionare ancora e rilanciare sull’Italia mediana, non sulla cancellazione come abbiamo fatto per le province”.
La proposta della Sinistra per l’Umbria è quella di stare dentro i processi in questa fase complessa, difficile e di trasformazione, statuale, economica e sociale. “Costruire un nuovo Centrosinistra che sia di svolta e di cambiamento, che sia adeguato alla sfida che noi abbiamo, che sia di contrattacco per uscire dalla crisi. Starci dentro significa saper distinguere, analizzare e articolare la proposta sul livello regionale”.
L’Assessore Vinti prima di concludere ha aggiunto che “occorre capire la sinistra dentro quale processo può stare. La nostra analisi deriva dal fatto che il governo della Presidente Marini, in questi 5 anni terribili, ha avuto il merito della volontà della riduzione del danno, di non incidere sui livelli di tassazione propri della regione, di non avviare percorsi e processi di privatizzazione dei servizi pubblici, a iniziare dalla sanità”.
Lo scontro sarà tra Centrodestra e Centrosinistra. “Io spero – ha concluso Stefano Vinti – che la Sinistra dell’Umbria non si faccia prendere, né da una vocazione soggettivistica, né da una vocazione da grande partito, ma che invece sia in grado di includere e di organizzare le forze per questa sfida che abbiamo di fronte”.

Bravo Vinti, certo che 4 anni fa a Sel glie ne ha dette e fatte di tutti colori.Non penso che se lo dimenticheranno facilmente.Di chi spada ferisce….