“Lascia senza parole la pioggia di interventi da parte del centrosinistra arrivati a seguito delle dichiarazioni dell’assessore Francesco Calabrese. Ma vorrei evitare di soffermarmi sulla sterile critica nei confronti di chi in questi anni ha solo osservato Perugia mentre affondava inesorabilmente.
Guardava la nostra città dall’alto, seduto in una stanza di palazzo dei Priori, mentre gli spacciatori, la malavita e sì, anche le organizzazioni di stampo mafioso, conquistavano giorno, dopo giorno la nostra città. Non mi si fraintenda, considero che i componenti dell’ex Amministrazione siano gente onesta e sicuramente lontana da legami con la malavita. Ma è altrettanto vero che considero loro responsabili di un’incapacità amministrativa senza pari.
Detto ciò, mi vorrei soffermare su altro. Mi vorrei soffermare sull’operato di chi in questi mesi ha lavorato giorno dopo giorno. Mi vorrei soffermare sul grande impegno di un giovane Sindaco che, non solo ci ha masso la faccia, come va tanto di moda dire in questi ultimi tempi, ma anche il cuore. Perché lui a differenza delle amministrazioni passate che sembravano mettere una barriera tra cittadino e istituzione, è sempre pronto ad ascoltare tutto e tutti. Si sta facendo più ora di quanto non si sia mai fatto in passato.
E questo non perché siamo più bravi o più buoni, ma perché ci siamo presi delle responsabilità ben precise con i nostri cittadini che intendiamo portare avanti. Non abbiamo la bacchetta magica e non siamo di certo in grado di cambiare una città in soli otto mesi, ma a differenza del passato affrontiamo i problemi, li guardiamo in faccia ed evitiamo di nascondere tutto sotto il tappeto, sperando che il problema si risolva da solo.
Chi è stato eletto e chi fa parte di questa giunta ha una marcia in più ed è semplicemente quella di vivere questa città con un amore e un’apprensione che in passato non sono state dimostrate. Vorrei infine ricordare al centrosinistra che se questi comunicati servono alla loro campagna elettorale si sbagliano di grosso, perché il cittadino non è stupido e non dimentica”.

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