L’Assessore Calabrese ha solo posto degli interrogativi e il suo intervento è stato evidentemente strumentalizzato. Nessuno ha inteso mettere in discussione l’onestà dell’ ex sindaco Boccali e della sua giunta ma semplicemente aprire una discussione profonda sul tema della sicurezza.
Il centro sinistra però ha preferito prendere la palla al balzo e piegare quelle parole a suo piacimento per sollevare un “polverone” sul nulla, nella speranza di nuocere a questa maggioranza.
Quello che resta dopo le polemiche è sempre la verità e la verità anche se scomoda per l’opposizione è che i risultati del lavoro di questa amministrazione sul tema della sicurezza, e non solo, iniziano a vedersi. Lo si registra con il calo dei reati, con l’oggettiva percezione del calo degli spacciatori nel centro storico, come affermato anche dal sottosegretario Bocci.
Certo la strada è ancora lunga e c’è ancora molto da fare, ma è chiaro che l’atteggiamento della minoranza è teso soltanto a distogliere l’attenzione da questi primi importanti risultati, ottenuti in pochi mesi dall’amministrazione Romizi. Il merito è anche dei perugini che hanno deciso di riprendersi la città e per farlo hanno scelto di dare mandato a questa amministrazione.
Quello che sorprende è la presa di posizione dei massimi livelli istituzionali che dovrebbero ricordarsi l’esito della relazione della Commissione Regionale Antimafia e delle inchieste della magistratura come “Apogeo” e “Quarto Passo” e non da ultimo il coinvolgimento di figure di primissimo piano in indagini e processi con gravissime ipotesi di reato.
“L’Umbria è una terra meravigliosa di tradizione e cultura, eppure negare la presenza delle organizzazioni criminali in territori che ci appaiono bellissimi è una pratica nefasta”, queste non sono parole nostre, lo scrive Roberto Saviano su L’Espresso il 19 dicembre, qualcuno vorrà chiedere le sue dimissioni?
Massimo Perari – Capogruppo Fi
Michelangelo Felicioni – Capogruppo Lega Nord
Emanuele Scarponi – Capogruppo Ndc
Otello Numerini – Capogruppo Progetto Perugia
Stefano Mignini – Capogruppo FdI
Angela Leonardi – Capogruppo Crea Perugia
Sergio De Vincenzi – Gruppo Misto
Lorena Pittola – Gruppo Misto

ALLARME SICUREZZA E PSICOSI COLLETTIVA A PERUGIA
Potrebbero ricordare l’atmosfera allucinata e surreale di certi film di Tarantino , potrebbero sembrare a molti “storie di straordinaria follia” dal sapore Bukoskiano, gli eventi , i personaggi e le voci che hanno stupito, indignato, sconvolto e che continuano a sconvolgere con ritmi crescenti l’opinione pubblica e la società perugina .
Le prime manifestazioni si sono alzate a proposito del problema sicurezza in città e dopo la serie di spaccate dei giorni scorsi , dove alcuni con toni di fervido entusiasmo incitano i reggenti a chiamare l’intervento dell’esercito con tanto di carro armato.
A fianco, le pericolose quanto inadeguate rivelazioni dell’Assessore ai lavori Pubblici, Calabrese , il quale vede nel problema sicurezza Perugia “l’esito di un sistema debole (quello di centrosinistra) che in 70 anni di potere ha permesso l’infiltrazione di certe forme organizzate di criminalità a stampo mafioso” e considera i furti recenti, “opera di veri professionisti e non di semplici delinquenti”.
Istigazioni alla violenza, scene da golpe militare e dittatoriale che corrono su internet ,( davvero fuori luogo vista poi la minaccia terroristica proveniente dai Paesi arabi) rivelazioni choc da cinematografia hollywodiana , caos esistenziale allucinato e surreale : Un vero “elogio della follia “ che tutto crea e tutto disfa.
Dal canto suo , il sindaco Romizi con pacata e trasognata tranquillità invita tutti i cittadini a “ non lasciarsi andare a facili allarmismi “: no alla psicosi “, anche se in realtà, la psicosi a Perugia è esplosa da tempo e circola liberamente , non solo tra i cittadini privati.
Eleonora Favaroni